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giovedì 1 ottobre 2026

Il potere dell'attesa

Bentornati miei avidi lettori,
a chi legge in silenzio, a chi lascia un commento, a chi torna ogni volta per cercare una nuova storia, una nuova emozione, una nuova parte di me
Questo spazio è diventato molto più di un semplice blog. È diventato il luogo in cui posso lasciare traccia della mia voce, dei miei pensieri, delle mie esperienze e, soprattutto, della mia idea di dominio. Una dominazione che non si ferma alla superficie, non vive soltanto di ordini, regole o parole pronunciate con fermezza.
Qui sono io a scegliere le parole, io a decidere quanto mostrarvi, io a stabilire quando lasciarvi entrare un po’ più vicino.
Ogni post nasce da una parte di me. Da un’emozione, da un’esperienza, da uno sguardo, da quella particolare sensazione che nasce quando il potere passa dalle parole alla mente e dalla mente arriva molto più in profondità.
Sono comunque consapevole di non aggiornarlo tanto quanto voi desiderereste, ma sapete che io amo fare ciò che aggrada a me e non racimolare consensi e followers, quello lo lascio a chi sgomita in questo mondo per poter essere seguita.
Sono però felice di vedere quanto continuate a leggere, seguire, commentare. 
Ora quindi accomodatevi, leggete lentamente. lasciate che siano le parole a fare il primo passo. perché se siete arrivati fin qui, forse non state semplicemente cercando di capire cosa significhi essere dominati. forse volete scoprire cosa significa appartenere.
I rapporti veri di dominazione non sono fatti solo di comandi pronunciati ad alta voce, tributi inviati a comando, vizi da soddisfare e lussi da sfoggiare. Esiste un livello più profondo, quello che distingue una dinamica passeggera da un legame viscerale e indissolubile: il rispetto, la devozione e il sacrificio.
Un vero schiavo non si limita ad obbedire quando tutto va bene. Un vero schiavo mette la sua Dominante al centro del proprio universo, sempre, con una devozione costante e silenziosa. È una presenza che ho respirato con particolare intensità quando alla sua porta, lungo il cammino della vita, hanno bussato problemi importanti. In quei momenti non servono parole superflue o pretese fuori luogo: serve la capacità di proteggere, di fare un passo indietro e di rispettare il silenzio e l'intimità di chi si ha di fronte, a prescindere dal ruolo di Dom o slave che si ricopre nella coppia.
È proprio questo rispetto assoluto per la persona prima ancora che per il ruolo a creare fondamenta incrollabili. 
È la consapevolezza che il sacrificio non è una punizione, ma il tributo più alto e spontaneo alla mia figura. 
In questo post leggerete cosa significa davvero costruire un rapporto di dominazione duraturo, dove la vera devozione si misura nel sacrificio che diventa puro piacere.
Era passato troppo tempo dall’ultima volta che ci eravamo visti.
La vita, gli impegni e le distanze spesso riescono a mettere ostacoli anche quando il desiderio di incontrarsi rimane intatto. Ma lui non ha lasciato che fosse la distanza a decidere per lui.
Tanti chilometri percorsi per un incontro che, fin dall’inizio, sapeva sarebbe durato troppo poco.
Quando l’ho visto arrivare, ho notato immediatamente il suo sguardo. E quando i suoi occhi mi hanno finalmente vista avvicinarmi alla macchina, ho capito che, per lui, quel viaggio aveva già avuto un significato. Notavo i suoi occhi scrutarmi da lontano mentre mi sfioravo i capelli, osservare  il vestito che faceva che faceva intravedere il suo paradiso terreste e poi più mi avvicinavo e più il suo sguardo si piegava alla ricerca di una delle sue droghe : i miei piedi
Piedini laccati, curati e incorniciati nei sandali visto che ormai l'estate era esplosa.
Mi è venuto incontro, mi ha baciato la mano, mi ha sorriso e mi ha aperto la portiera della macchina. Mi sono accomodata, facendo salire un po' il vestito , perché se non c'è un pizzico di sensuale sadismo io non mi diverto, ma lui lo sa, mi appartiene da diversi anni e ogni volta non sa mai quale emozione lo travolgerà.
Dopo le prime battute basate su piacevoli complimenti da parte sua, mi ha chiesto se volessi cenare, fare un aperitivo o se avevo in mente cosa volessi fare della sua esistenza quella sera.
Il tempo purtroppo non era tanto, perché ci sono molti km di distanza  come ho già accennato e già parte di questo tempo era stato consumato per il viaggio.
La cena non mi interessava. L’unica cosa di cui volevo cibarmi era il suo desiderio: volevo assaporare ogni sua singola speranza, ogni fantasia taciuta che bramava di ottenere, in un gioco perverso dove ogni mio sguardo lo seduceva e lo torturava allo stesso tempo.
Sapevo perfettamente cosa stava aspettando. Lo carpivo.
Quella tremenda voglia di inginocchiarsi davanti a me era quasi impossibile da nascondere.
E la cosa divertente era proprio questa: lui aveva fatto tutti quei chilometri per vedermi, ma il fatto di essere arrivato davanti a me non significava automaticamente che avrebbe ottenuto ciò che desiderava.
Lui lo sa però che il desiderio non è un diritto, certo si può desiderare, sperare, attendere, ma sono io a decidere e più percepivo la sua impazienza, più mi divertivo a mantenere il controllo della situazione.
Mi piace quella parte della dominazione in cui non è necessario alzare la voce, non serve imporre.
È sufficiente uno sguardo. Un silenzio. Un semplice "non ancora" non detto, ma sussurrato dagli occhi
E improvvisamente tutto cambia.
Adoro giocare con le sue debolezze, amo manipolare i suoi desideri. Lo faccio da anni. Sono l'unica, abile burattinaia dei suoi pensieri: decido io quando muovere i fili della sua mente e quella sera stavo tessendo con cura la tela della sua bramosia. Più percepivo la sua urgenza di gettarsi ai miei piedi, più glielo negavo. 
Sapevo esattamente cosa gli stesse passando per la testa: il terrore che il tempo finisse, la frustrazione di doversene andare senza il premio di cadere ai miei piedi. Giocare con le sue aspettative è un privilegio che mi prendo sempre. Solo allo scadere del tempo, quando l'ora del congedo era arrivata, ho deciso di dargli una briciola. Gli ho concesso di poggiare le labbra sui miei piedi. Un bacio rapido, un tocco quasi impercettibile, prima di ordinargli immediatamente di ritornare in piedi. Ho visto i suoi occhi perdersi nella devozione più assoluta: quel bacio gli ha iniettato un'energia pura, come se un semplice contatto con me avesse riacceso ogni sua fibra, ripagandolo di ogni singolo chilometro e di ogni minuto d' attesa.
Quel bacio è stato la sua linfa vitalizia, la scarica di adrenalina che lo ha fatto rinascere, trasformando il suo tormento nella devozione più profonda.
Prima di congedarsi da Me però c’era ancora un ultimo desiderio che lo consumava, un gesto che custodiva dentro di sé fin dal primo istante della serata e che non aveva ancora osato compiere. Con una timida, quasi timorosa intraprendenza, ha estratto il portafoglio. In un atto di pura devozione si è umiliato, supplicandomi di accettare un tributo spontaneo per il mio benessere. È questo che adoro di lui: non ho mai amato chiedere, non è nel mio stile. E vedere come prevenga ogni mia necessità, come si privi di qualcosa per me senza che io debba pronunciare una sola parola, è la sublimazione più alta del nostro legame.
Gli ho concesso una carezza sul capo come sigillo a quella serata. Mi sono voltata e me ne sono andata, sentendo il suo sguardo impresso sulla mia schiena. Poco dopo, mentre divorava l'asfalto per tornare alla sua realtà, il telefono ha squillato: la sua voce era un filo tremante, ancora sopraffatta dall'emozione.
Poi, durante il suo lungo viaggio di ritorno, è arrivata la sua chiamata: la sua voce ancora tremante tradiva l'impatto di ogni singolo istante vissuto. Mentre macinava chilometri nella notte, la sua mente continuava a riavvolgere il nastro di quella serata, rivivendo ogni attesa, ogni diniego e quel singolo, inestimabile contatto che gli avevo concesso.










lunedì 3 novembre 2025

Un calice , un ordine , un respiro: l'arte della cena perfetta



Non era una cena qualunque e lui lo sapeva. Io non avevo pensato fin da subito ad una cena insieme, ma sapevo bene che lui lo sognava da anni. Quel desiderio silenzioso, nascosto sotto mille attenzioni, sotto mille pensieri senza voce, finalmente avrebbe preso forma.
Il pomeriggio era trascorso tra passi misurati e sguardi d’intesa, in una danza sottile di controllo e abbandono. Lui, devoto e attento, era al mio fianco come sempre, ma oggi c’era qualcosa nell’aria, un’aura di promessa che lo avvolgeva.
Ogni dettaglio era stato pensato da me, non solo per essere visto, ma per essere vissuto. Eleganza, controllo, essenzialità.
Non ho bisogno di alzare la voce, né di fruste, né di giochi scenici con lui.
Il mio potere è più sottile, più lento. Più vero.
Amo il silenzio che spesso si crea tra Me e lui quando lo osservo e lo metto in difficoltà, perchè nel silenzio c’è tutto: la tensione, l’adorazione, la paura sacra che nasce quando si sa di essere esposti, visti, letti dentro.
Una cosa che non gli ho mai rimproverato è quel quel timore di sbagliare qualcosa, è parte del dono che mi fa ogni volta che si arrende.
Quando arrivammo al ristorante sul fiume, con le luci che si riflettevano nell’acqua calma, l'auto si fermò dolcemente davanti al ristorante, accanto al fiume. Le luci basse, il riflesso dell’acqua, il profumo della sera: tutto era perfetto. 
Scese per primo e aprì la portiera con la grazia silenziosa che avevo insegnato. Mi guardò. Non disse nulla ,non serviva. Lo sguardo era già un’offerta. Posai la mia mano nella sua, e sentii la sua pelle tesa, calda, viva.
Mi accompagnò verso l’ingresso. Il suo braccio sfiorava il mio, ma non osava stringere. Ogni gesto era misura, contenimento, rispetto. Mi fece strada come se aprisse un tempio, e io lo attraversai come una dea consapevole di ogni passo, di ogni sguardo che ricevevo e lui geloso e devoto dietro di me.
All’interno la sala aveva luci soffuse ed era piena di altri commensali , la cameriera ci accompagnò al tavolo, lui come un galantuomo sa fare , mi fece accomodare e poi si sedette
 Ordinai io, naturalmente per prima e lui prese la stessa portata
Durante la cena il suo sguardo mi scrutava, mentre mi ascoltava raccontare di altri slave che mi corteggiano o ambiscono a essere miei, oppure di colleghi invadenti che mi stressano a lavoro
Mi ascoltava in un mix di nervosismo, eccitazione e devozione, emozioni che in lui danzano sempre insieme, come il fuoco, l'ombra e la luce.
Lo guardai. I suoi occhi erano limpidi, ma dentro c’era quella tempesta che solo io sapevo leggere: il desiderio di servirmi, la tensione dell’adorazione trattenuta, l’attesa di un cenno, di una carezza, di una parola più tagliente.
Adoro da sempre il modo in cui mi guarda, amo il suo respiro che muta ad ogni mia parola; anche i silenzi tra di noi sono carichi di meravigliose sfumature
 Ogni gesto a tavola era una preghiera che lui recitava col corpo. Era divinamente eccitante vedere gli sguardi di altre persone su di noi, mentre lui non riusciva a stare fermo sulla sedia, lamentandosi del fatto che fossimo troppo distanti seduti l'una di fronte all'altro. Gli dissi che doveva attendere , lì era il suo posto perchè così avevo deciso, era già un gran dono essere a cena seduto al tavolo con me, occhi negli occhi
Il cibo arrivò. Delicato, sensuale. Assaggiava solo dopo di me. Ogni mio sguardo era un semaforo, ogni mia pausa un comando invisibile.
Mentre mangiavo i suoi occhi si nutrivano , non della cena, ma di me e  arrivò la fine della serata, ci dirigemmo verso l'uscita, Lui pagò con le mie carte( i suoi conti sono miei da anni ormai),con le mie istruzioni, con il mio nome nella testa e il mio potere nel suo cuore che scorreva intensamente. 
Uscimmo dal ristorante, andammo in macchina , la mia mano accarezzava la sua nuca mentre lui non aspettava altro che gli dicessi che era stato impeccabile, che mi aveva reso fiera di lui.
Sorrisi e basta, mentre ripartiva per riaccompagnarmi a casa
In macchina continuava a scrutare ogni mio gesto e in quello sguardo attento e investigativo c'era tutto: la dedizione, la resa, la pace, l'amore
Lo fissai. Quegli occhi alzati verso di me, così persi, così colmi, erano l’unico specchio di cui avessi bisogno. E mentre la notte si stendeva attorno a noi come velluto, compresi ancora una volta quanto profondamente lo possedessi ,compresi che la vera ricompensa per lui non era il tocco della mia mano, né il calore del mio corpo, ma quell’attimo eterno in cui io lo vedevo. completamente. C'è un potere più profondo del controllo. È il potere di farsi adorare senza chiedere nulla e ricevere tutto.  
Mi appartiene in profondità, come un fiume in piena. Come il silenzio. Come il potere che danza sottile. 
Come due cuori che in modo diverso vivono un sentimento chiamato APPARTENENZA







 


venerdì 11 luglio 2025

Il De$iderio del controllo assoluto

Sorpresi di rileggermi, lo so...ma potevo abbandonare i miei lettori???
Non potevo ignorare chi di continuo mi scrive mail per supplicarmi di aggiornare il blog e continuare a drogarvi con il mio verbo.
Molti di voi mi scrivono dicendo che se hanno iniziato ad essere dei money-slaves è stato grazie alle mie parole, ai miei post, alle emozioni provate scoprendo questo meraviglioso tempio della findom.
Lo so , purtroppo lo aggiorno poco e alcuni pensano che non "esista" più oppure che non viva la mia passione. Che dire??? Sono dei matti
Regina Heels vive la sua passione sempre anche se magari è meno attiva sui social, che ormai è pieno solo di chi pensa che la findom sia dire quattro cazzate e fare video su richiesta.
Sia chiaro che tutto ciò non è findom e mai lo sarà.
Essere una dominatrice soprattutto in una sfera così emotivamente coinvolgente ha alla base un desiderio di controllo assoluto e non mi riferisco sol al conto in banca, questo è solo l'epilogo di un percorso profondo tra Miss e slave, ma ciò che adoro è il controllo totale sulla vita di chi è mio, di ogni sua volontà, di ogni sua pulsazione, di ogni suo desiderio. Essere padrona totale della sua esistenza.
Il potere nelle mani giuste è come una carezza ben dosata ed eccita più di qualsiasi cosa, è la capacità di possedere attraverso la sua stessa volontà di cedere, è una forma di connessione profonda, e talvolta dolorosa, che si manifesta come appunto una carezza ruvida.
Il desiderio del controllo è una delle sfumature più intime della dominazione finanziaria, è un gioco di potere che porta all'abbandono sempre più profondo, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Il possesso non riguarda i soldi, il conto in banca ma la mente, l'anima, la volontà. Non si tratta solo di viziare, ma di venerazione pura.
Ogni ordine, ogni scelta che la Padrona impone, diventa un piccolo atto di seduzione mentale, non ho mai pensato che la sottomissione sia scontata e passiva, anzi tutt'altro; ho sempre asserito che si è liberi di appartenere, di adorare, si è liberi di essere schiavi.
La mente dello slave è consapevole che ogni azione è intrinsecamente legata al desiderio di essere posseduto e questa cognizione, una volta che si instaura, diventa una fiamma che non si spegne. La mente diventa l'elemento principale di questo rapporto Quando un sottomesso paga senza esitare, lo fa non solo per il desiderio di piacere alla Domina, ma perché il suo corpo, la sua psiche, sono completamente e intimamente legati a quella della sua splendida e amata aguzzina.
Ogni piccolo atto di controllo diventa un rituale erotico: un comando che non è solo un ordine pratico ma una richiesta psicologica, una dichiarazione di intimità. e di amore incondizionato.
Si pensa che quando uno slave vizia la sua Regina, alla fine gli resta solo il vuoto, perchè si crede che magari raggiungendo l'orgasmo fisico, se concesso, e mentale , a lui resti appunto questo senso di vuoto, ma non è così. E' un vuoto fecondo di forza passionale che lo lega sempre di più, è un catalizzatore di emozioni sempre più forti e profonde.
Ogni forma di dominazione da quella mentale a quella monetaria è un meraviglioso atto di controllo psicologico e abbandono emotivo, un bisogno di possedere ed essere posseduti, di essere liberi e riconosciuti nel proprio cedere e rinunciare ai propri desideri e pulsioni.
La bellezza della dominazione finanziaria sta nell’eleganza con cui, in modo sussurrato e carico di tensione, il potere e la sottomissione si mescolano in un’arte sofisticata. E, alla fine, non è il denaro a parlare, ma la mente che ne fa un linguaggio d’amore e potere.
Per lei, la propria Domina, infatti si fanno cose che mai si sarebbe pensato di fare, è un vero atto di amore ed adorazione, un orgasmo mentale che è mille volte più potente di quello fisico, è uno scambio di energia pura tra la Dom e il sub.
Ogni dono, ogni regalo è il nirvana.
Ho sempre creduto che la findom sia la forma più sensuale, profonda ed emotivamente coinvolgente di dominazione, perchè chi comanda non ha bisogno di urlare, imporsi, dire parole volgari, perchè il potere della Domina scorre nelle vene, perchè la sua dominazione non è coercitiva, ma si è liberi di appartenere, di viziare, di abbandonarsi a lei e non capire più nulla di ciò che accade.
L'eros del suo potere è tangibile, il denaro non è solo un semplice feticcio, è la prova concreta di ciò che si prova per la Padrona , è come porgere la gola per farsi stringere il guinzaglio, dimostrando tutta la devozione e il bisogno di appartenerle.
Perdere il controllo per la Padrona è un sottile piacere masochista, è un livido carnale , è un oblio dei sensi, dove il senso di colpa e la vergogna cedono il passo al piacere, all'adorazione pura...all'amore scevro di tutto quello che invece comporta quello vanilla.
Ho sempre definito la dominazione finanziare un' arte per poche elette, questo perchè non è una compravendita, un dare/avere...è un'arte sottile di controllo della mente, della volontà, un autoerotismo delle sinapsi che si inginocchiano inermi ai piedi della Miss.
Viziare non è un atto banale, non è semplicemente pagare , è qualcosa di più profondo dove il conto si svuota e il cuore si riempie, il membro e la sessualità diventano servi della su risata, del suo benessere, di tutta Lei.
La mancanza di controllo diventa la forma più pura di piacere, lo slave si sente posseduto mentre la sua Regina sorride, marchiato, invaso e finalmente vivo grazie a Lei, che è capace di fargli inginocchiare l'anima semplicemente con un battito di ciglia o uno schiocco di dita.

                                                        
                                      




giovedì 26 maggio 2022

Un Tease and Denial continuo

Ben ritrovati miei lettori.
Era da troppo tempo che non scrivevo per aggiornare il blog, pero' nell'ultimo periodo gli impegni sono aumentati e il tempo dimezzato, quindi spesso è difficile riuscire a conciliare tutto.
Non abbandono il blog questo sia chiaro, perchè sapete bene che adoro descrivere la mia passione e trasformare in parole ciò che riesce a emozionarmi ed eccitarmi nel corpo e nell'anima.
Lo so bene che le mie parole sono linfa vitale per la vostra anima, sono come acqua nel deserto e oggi io disseterò le vostre menti
Il nuovo post riguarda una delle mie pratiche preferite, infatti chi mi segue da un po'di tempo sa benissimo che Io adoro il tease e and denial.
Adoro questa pratica perché, secondo me, racchiude tutto...da quelle sfaccettature più carnali della sessualità, a quelle più eteree e speciali della sottomissione e dell'appartenenza totale.
Oggi ho deciso di descrivere il percorso che il mio schiavo ha fatto in questo meraviglioso mondo della negazione dell'orgasmo.
Essa non è fine a se stessa, non è semplicemente legata alla non eiaculazione o a far si semplicemente che lo schiavo si ecciti e che quindi come conseguenza poi faccia tutto ciò che la mente sadica della Dom partorisca... assolutamente No
E' un qualcosa di più profondo e meravigliosamente intimo, una pratica che si può vivere in questa maniera solo con una persona che segue i tuoi passi, in un percorso di crescita e di appartenenza totale
Lui sa molto bene che quello è il suo destino, che è un percorso che io ho già tracciato per lui e anche se a volte gli fa paura non riesce a far altro che seguirmi e abbandonarsi al mio potere; è vero molto spesso può far provare sentimenti contrastanti ma contemporaneamente l'anima, il cervello il corpo provano una gioia immensa, un tormento ed un' eccitazione che portano ad una totale dipendenza come se questa emozione fosse l'unica che si è sempre desiderato e sognato di provare, un po' come se fosse una dolce condanna, un sadico destino desiderato dalla sua splendida aguzzina
Molto spesso proprio perché si ha paura, si cerca di rallentare ma poi non si può e si torna su quel destino che la padrona ha deciso.
Il segreto e il fascino di questa meravigliosa pratica è che non c'è nulla di premeditato, ma tutto è meravigliosamente spontaneo, Io conosco molto bene ogni meandro dei pensieri del mio schiavo e nonostante questo non amo manipolarli, non amo usare i suoi punti deboli per raggiungere determinati obiettivi, non l'ho mai fatto e mai lo farò.
Io adoro fargli vivere con naturale curiosità tutto ciò che mi eccita, tutto ciò che mi piace, tutto ciò che mi emoziona e lui conscio, felice ed emozionato si abbandona a me, intrappolato nella trama dei miei pensieri e continua e spera di continuare a donarsi al mio potere.Io sono la burattinaia del suo piacere, una sorta di Caronte sensuale e sexy , che traghetta la sua anima nel fiume del piacere e della perversione, facendolo addentrare sempre nella sua anima , conoscendo piaceri ed emozioni mai provate nella sua esistenza.
Io croce e delizia delle sua vita, alfa e omega del suo piacere...Io , eterno tormento e sublime destino.
Quello che ha provato questa volta il mio coniglio è stato un'esperienza sadicamente eccitante e meravigliosamente coinvolgente, una negazione del piacere che non è durata poche ore o una sola giornata, ma ha vissuto un controllo della sessualità e del piacere per molti giorni e non vi dirò ancora se poi gli è stato concesso di eiaculare oppure no.
Leggete e scopritelo, addentratevi nei meandri del mio perverso sadismo.
Inizio col premettere che i giorni che hanno preceduto questa esperienza per lui nuova ed eccitante, sono stati un pò particolari, durante i quali ci siamo sentiti meno assiduamente, per questioni private che non sto qui a raccontare, quando però è tornato totalmente ai miei piedi non sapeva e vi posso assicurare nemmeno io, cosa sarebbe successo
E' iniziato uno tsunami emotivo ed un terremoto eccitante che lo ha coinvolto, sconvolto e travolto totalmente.
Non avevo premeditato nulla, lui sa molto bene che non seguo copioni e che le cose al mio cospetto, al mio servizio avvengono in maniera del tutto naturale, io seguo semplicemente l'indole della mia sadica e perversa mente, ed è questa una delle cose che gli ha fatto perdere la testa per me, che lo ha reso pazzo totalmente di me.
Visto l'imminente arrivo delle vacanze pasquali e del mio viaggio in Puglia, avevo deciso che volevo vederlo, approfittando dei giorni di ferie lavorativi.
I giorni che hanno preceduto l'incontro sono stati giorni molto particolari in cui ho scavato e mi sono addentrata sempre più nella sua mente.
Erano giorni particolari anche perchè precedevano la data del suo compleanno e lui non sapeva cosa avessi deciso "di regalargli".
Ci avevo pensato molto e finalmente avevo deciso il regalo giusto per festeggiare il suo compleanno da umano, perchè come spesso affermo la sua rinascita è avvenuta il 18 di dicembre di due anni fa, quando per la prima volta il mio sguardo si è posato su di lui, inginocchiando la sua vita al mio cospetto. Da quel giorno nulla è stato più come prima nella sua vita.
Precedentemente al nostro incontro , durante le nostre chiacchierate o videochiamate non gli ho reso semplice il periodo di attesa , un mix di piacere e tortura ha pervaso la sua anima, fino a portarlo ad essere sempre più drogato della sua Regina.
Cosa ci può essere di più meraviglioso del turbamento che si prova quando si è consapevoli di appartenere, a lui basta che io sbatta semplicemente gli occhi e la sua umiltà fiorisce mentre il suo orgoglio si piega
Un continuo inghiottire tra orgoglio maschile e orgasmi negati.
In quel piacere continuo e perpetuo si alimentava la sua speranza di poter finalmente provare piacere al mio cospetto, ma ahimé non sapeva cosa la mia mente avesse desiderato, sapeva semplicemente che voleva e doveva appagare la mia fame e donarsi completamente
Lui mio schiavo fedele ed Io sua meravigliosa padrona, aguzzina delle sue perverse sensazioni, carceriera della sua sessualità.
Adoro sorridergli mentre mi supplica, mentre si genuflette al mio potere, mentre sente nel suo cervello il mio piede che piega la sua volontà, che calpesta la sua dignità e lui si cinge sempre di più alle mie caviglie.
Pian piano in questi due anni, durante questo percorso di devozione e appartenenza si è spogliato di orgoglio e timori, si è arreso a Me e mi ha donato ciò che di più prezioso possiede: l'anima
Amo fargli provare nuove emozioni, scossoni emozionali, anche se lo so che spesso lo sconvolgono, ma lui si è donato a me ed Io adoro plasmarlo e migliorarlo.
Settimana scorsa infatti per la prima volta ha provato l'ebrezza di venire con me in una camera d'albergo; molto spesso le nostre sessioni avvengono in appartamento perché è un luogo più sicuro e protettivo per la privacy, ma questa volta no, ed è stato direttamente lui a chiedere di accompagnarmi in albergo e incontrarmi lì
Ricordo molto bene l'eccitazione e il tremore provato nei giorni precedenti; le parole, i sussulti e l'eccitazione che sentivo quando interagiva con Me
La mattina mentre ero in treno e lo stavo raggiungendo, lo sentivo essere in fibrillazione in totale; è venuto a prendermi in stazione, appena arrivato mi ha guardato e baciato la mano e sussurato che ero meravigliosa. Nel tragitto che c'è stato tra la stazione e l'hotel, lo sentivo emozionato ed eccitato, in estasi totale, continuava a guardarmi, mi fissava le gambe,il decolté e cercava il mio sguardo, abbassava gli occhi mentre io gli sorridevo divertita.
Notavo che nonostante cercasse di essere attento nella guida, evitando tamponamenti, stringeva le gambe, forse per non farmi notare che il suo membro stava andando in tiro; abbiamo percorso pochi chilometri prima di arrivare all'hotel
Siamo arrivati e dopo aver parcheggiato, mi ha aperto la portiera, preso la mia borsa e ci siamo diretti all'entrata dell'albergo; prima di entrare l'ho guardato e gli ho chiesto se fosse pronto e i suoi occhi hanno risposto prima di lui, allora gli ho detto di seguirmi .
Era dietro di Me come un automa.
Siamo entrati nella hall dell'albergo mentre per le palle e lo conducevo; mentre consegnavamo i nostri documenti alla signorina della reception, io stringevo il suo cazzo in tiro mentre lei con sguardo stupito ci guardava.
Io molto tranquillamente le ho chiesto se fosse pronta la nostra stanza e lei ha risposto che c'era da aspettare un pochino e ci ha invitati ad accomodarci ai salottini dell'hotel e nel frattempo notavo che il mio coniglio sempre più in fibrillazione.
Ci siamo accomodati , ho accavallato le gambe e con difficoltà riuscivo a domare il mio servo e la sua voglia di gettarsi ai miei piedini, tutto ciò veniva nel frattempo notato dagli altri ospiti dell'albergo che circolavano nella hall; tutto ciò "masturbava" il mio Ego.
Mi sono avvicinata al suo orecchio e gli ho chiesto con sorriso malizioso :" Sei eccitato mio servo?" e lui con un filo di voce ha risposto :"Sì mia Regina "
Nel frattempo la signorina ci ha avvisato che la stanza era pronta e potevamo finalmente salire.
L'ho preso nuovamente per le palle e condotto davanti all'ascensore, abbiamo fatto solo un piano e abbiamo raggiunto la camera
Siamo entrati e l'ho trascinato , tenendolo per la cravatta come fosse un guinzaglio, verso il letto dove mi sono accomodata e gli ho ordinato di inginocchiarsi e di sfilarmi gli stivali e finalmente annusare, baciare e leccare i miei piedi velati.
L'ho visto in estasi alla visione delle mie gambe e dei miei piedini avvolti dalle calze nere velate, ormai le mie estremità sono diventate la sua droga; è ancora più eccitante vederlo inginocchiato a leccare i miei piedi visto che prima non era mai stato un feticista, lui lo è solo delle estremità della sua Divina Padrona
L'ho voluto nudo al mio cospetto e non parlo solo da un punto di vista fisico, nudo di ogni timore e paura; il mio coniglio più si abbandonava a Me e più la sua eccitazione cresceva , in un turbine direttamente proporzionale alla sua emozione.
Ricordo bene il battito del suo cuore e i suoi occhi adoranti che mi guardavano emozionati , sono state delle ore meravigliose ma non era ancora giunto il momento di godere
Il tempo è volato ed è dovuto rientrare in ufficio, io nel frattempo mi sono rilassata in camera e lui in estasi pura continuava a videochiamare e scrivermi, senza mai staccarsi da Me; ha fatto di tutto e di più per poter essere nuovamente al mio cospetto.
E' arrivato verso le 19 e nuovamente è stato travolto in un nuovo vortice di emozioni ed eccitazione, perchè non è la negazione del piacere a renderlo docile, obbediente ed eccitato, ma è la necessità di servirMI il vero Tease e finchè non gli sarà concesso di soddisfarMi ci si contorce, aspettando quell'ordine, aspettando quel consenso per potersi lasciare andare e farsi fottere mente, corpo, portafogli e orgasmo.
Per lui è così dal primo giorno che si è inginocchiato, un denial costante, finché non viene graziato e decido di usarlo, saziando quell'irrangiungibile voglia di godere e più chiedeva pietà ,più mi divertivo, più notavo che il suo membro andava in tilt quasi all'apice delle eiaculazione e più il mio sadismo cresceva
Il tempo quando è al mio cospetto vola. Sentivo la lingua bagnare il nylon mentre io svuotavo il suo portafoglio, mentre lentamente sfilavo le banconote adagiandole sulla mia pelle
Respiravo ogni sua emozione e mi nutrivo di tutto ciò.
Adoro mettere una mano sul petto per sentire l'accelerazione dei battiti cardiaci, come quando si è sulle montagne russe e sai bene che quelle salite e discese veloci ti porteranno il cuore in gola, ma non puoi e vuoi farne a meno.
Quel giorno mi ha anche chiesto di accompagnarlo in ufficio perchè aveva dei documenti da consegnare
Sono salita in macchina senza calze e ho sistemato il vestitino, facendo intravedere sempre più la pelle nuda delle mie gambe, tutto ciò ha fatto sì che il suo piacere aumentasse sempre di più
Meraviglioso carpire il suo tormento, la sua voglia di sfiorare le mie gambe e il non poterlo fare, il membro in tiro e il non poter provare liberamente piacere
Dopo mi ha riaccompagnato in hotel e l'indomani mi è venuto a prendere per poi accompagnarmi in stazione è tornato a casa per poi tornare a prendermi lì domani mattina perché io avevo il treno per rientrare a Milano
In questa giornata speciale , come detto prima gli ho portato il regalo per il compleanno da umano : il collare
L' ho stretto al suo collo. Lui non ha mai provato l'ebrezza di avere un collare stretto al collo, l'emozione che si prova e la sua voglia di vedersi era tanta ma gliel'ho negata
Quel collare sarebbe stato chiuso stretto e lui si sarebbe potuto osservare solo ed esclusivamente se sarà impeccabile.
Il collare è il Nirvana, è vita, è la manifestazione dell'adorazione per la padrona stretto al collo dello schiavo
Di questo meraviglioso mondo amo ogni sfaccettatura gli sguardi i gesti il tono della voce che muta pian piano che l'emozione e l'eccitazione crescono, il totale abbandono della persona che si inginocchia al mio cospetto ignaro di ciò che puoi accadere e che sicuramente cambierà la sua esistenza 
Questo vive ogni giorno il mio coniglio






 


lunedì 27 settembre 2021

Abbandono e Appartenenza



Era da un pò di tempo che volevo scrivere questo post, dar vita ai miei pensieri e condividerli con voi miei avidi lettori. L'argomento di questo post è allo stesso tempo delicato ed eccitante, etereo e concreto, coinvolgente e sconvolgente; lo so è atipico perchè non si parla di vittime o drogati del mio potere , ma di appartenenza che per Me è il fulcro di tutto, anche nel mondo Findom.
Troppo semplice avere spremiture veloci da uomini in calore, oppure regali con video preconfezionati ad hoc per raggiungere determinati obiettivi.
Io punto all'appartenenza che è un forte legame, un qualcosa di profondo, viscerale, carnale, passionale, mentale , la più alta forma di "amore" per la propria Domina, perchè a differenza dell'amore non c'è un dare e un ricevere, ma solo un donare per vederla semplicemente sorridere e per farla stare bene. 
Donare non solo da un punto di vista economico, ma un qualcosa di più profondo.
Quando un uomo ti appartiene e si abbandona a te, puoi fare di lui ciò che più ti aggrada.
Appartenere porta uno schiavo a essere soggiogato dalle parole della Miss, a nutrirsi dei suoi stati d'animo e a essere in balia dei suoi capricci. Ogni suo desiderio diventa un mantra, ogni sua voglia un comandamento divino, sperando così di compiacerla e di renderla orgogliosa .
L'appartenenza è libertà di abbandonarsi mente e corpo alla propria sadica aguzzina, a colei che con una sola parola può travolgerti l'esistenza.
Le si offre su un piatto d'argento orgoglio, dignità e portafoglio, attendendo con ansia che lei abbia voglia di affondare le sue unghie nella carne, che passeggi decisa nel cervello, affondando i suoi tacchi nella corteccia cerebrale, riprogrammando i neuroni, che abbia voglia di accavallare le gambe sul trono costruitole nella mente .
Tutto ciò fa paura ma eccita, perchè come asserisco sempre paura ed eccitazione sono le facce della medesima medaglia; è un sentiero da cui non è possibile farvi ritorno, che ti cambia l'esistenza dentro e fuori per sempre.
Io adoro essere colei che conduce in questo cammino , far vincere i timori e impossessarmi dell'anima di chi mi appartiene; diventare veleno e antidoto, croce e delizia , aguzzina e confidente, perchè appartenere è l'atto di devozione più profondo che ci sia.
In questo percorso durante il quale ci si abbandona totalmente, ci si continua a esporre , a offrirsi, sentendo sempre più il potere della Domina crescere e le proprie difese abbassarsi,  è proprio tutto ciò che alimenta il sadico piacere che si prova da ambo le parti.
Appartenenza e seduzione sono direttamente proporzionali, ci si addentra nei più intimi e oscuri segreti e voglie dello slave e della sua mente, sovrastando il suo ego e piegando la sua volontà.
Si stupra ogni sua riluttanza e si possiede ogni capacità di discernimento, profanandolo e manipolandolo, fino a tramutarlo in un automa, ma con un briciolo di razionalità per fargli capire cosa sta succedendo alla sua vita.
Ciò che è più eccitante a mio avviso è che non si sa dove si verrà condotti, nè quale sia il proprio destino , ci si affida e ci si lascia condurre in un inferno paradisiaco.
Ho sempre voluto far vivere tutto ciò, arrivare a far comprendere che non si ha più una propria vita, che si diventa oggetto dei miei capricci e che si esiste solo per il mio divertimento. Ci si affida nelle mie mani, ci si abbandona al mio potere, si esiste perchè Io esisto.
 La mia voce conduce in una strada senza ritorno, il mio sorriso annienta ogni resistenza, la mia personalità fiera e maestosa piega ogni capacità volitiva e i  pensieri vengono dilaniati
Nell'appartenenza ci sono delle catene mentali molto più forti di quelle reali, catene che non si possono distruggere o sciogliere facilmente, questo perchè  la Domina e lo slave in questo percorso che porta all'abbandono di quest'ultimo, si completano in un equilibrio meravigliosamente eccitante
Non tutti però, sono pronti ad un rapporto del genere, come già asserito prima  molto spesso si ha paura di appartenere totalmente ,  c'è una lotta continua tra la la paura che blocca e la gioia di donarsi liberamente alla Miss
Servire e viziare infatti  non sono solo una questione di conto in banca e vizi , ma si deve entrare nel cervello dello schiavo e cibarsi della sua anima, nutrirsi di essa per arrivare nei meandri più nascosti della sua mente, per questo motivo non mi sono mai accontentata di rapporti superficiali e frivoli.
 Io voglio di più, voglio ed esigo l'appartenenza, l'abbandono totale



 



lunedì 14 giugno 2021

Il Piacere Negato



  1. Buona sera a tutti voi che siete rapiti dal mio potere .
    Rieccomi con un nuovo post, con una nuova dose per voi miei drogati.
    Vi drogate di ogni mia sillaba, perché, si il mio blog, l 'ho sempre detto, è la più potente e la più pericolosa droga esistente.
    Adoro affrontare sul blog argomenti riguardanti la castità e il piacere negato che sono un'ondata di eccitante paura mai provata prima , che lentamente e totalmente consumerà il corpo e la psiche, mentre passano le ore , i giorni e le settimane.
    Il piacere è ricco di sfumature e sicuramente quella della negazione dell'orgasmo è tra le più intriganti, complice è l'insieme di sensazioni fisiche e dei meccanismi psicologici che coinvolge sia la parte dominatrice che quella sottomessa.
    Una delle gioie e dei tormenti del piacere è la negazione di esso stesso, sia attraverso gabbie o cinture di castità che tramite vera e propria negazione dell'orgasmo
    Questo è tutto ciò che prova al mio cospetto il mio coniglio
    Io godo ad avere il suo piacere limitato, controllato, negato per il mio di godimento fisico e mentale
    Per il mio coniglio sentirsi in balia dei miei capricci, del mio umore, delle mie decisioni sulla sua sessualità, il fatto che io possa disporre del suo corpo e dei suoi desideri a mio piacimento è una esperienza pico-orgasmica fuori dal comune, un elettrizzante e sconvolgente mix di emozioni
    Un gioco di potere intrigante ed eccitante che porta in un vortice di sensazioni fisiche che passano dal semplice stuzzicamento ad una sempre più profonda crescita del desiderio, fino ad un addestramento vero e proprio, fatto di correzioni, rinunce e difficoltà che porta alla vera appartenenza.
    Si evince che non si tratta di un semplice controllo dell'orgasmo ma di un rapporto di devozione vera e profonda, dove ormai decido Io e solo Io quando e come il suo membro potrà godere ed esplodere
    Io sono la detentrice della chiave della sua eccitazione e del suo piacere, il mio coniglio mi ha donato la parte più intima e importante della sua esistenza, sa bene infatti che deciderò Io come e quando liberarlo.
    Avere sotto controllo non solo la sua volontà ma anche le reazioni spontanee del suo corpo accende i miei sensi.
    Adoro le difficoltà e i tentativi di resistenza iniziale, le sue suppliche di potersi anche solo sfiorare, amo quando l’abitudine alla completa libertà deve ancora essere spezzata e segue un’eccitante frustrazione che tende ad arrivare a ondate.
    Mi piace prenderlo in giro mentre è sull'orlo dell'eccitazione, mentre sente il piacere pulsare e il cervello bagnato che gocciola.
    Eccitarlo a lungo e farlo arrivare vicino all’orgasmo fino a sentirlo supplicare uno strozzato pietà Mia Regina, amo farlo arrivare ad un passo dalla vetta del piacere, un continuo ondeggiare tra estasi ed eccitante sofferenza, perché a volte, anche il piacere negato può essere esso stesso piacere.
    Mi piace portarlo all’apice, fargli sperare di poter provare un orgasmo e poi invece scaraventarlo giù ` e lasciarlo in preda all'eccitazione più estrema, senza sapere nulla del suo inutile destino.
    Ricordo molto bene quando venerdì è arrivato al mio cospetto chiuso in gabbia, con il membro imprigionato, con l’erezione negata e punita, già gonfio all'interno della gabbia.
    Quando ho aperto la porta vestita con uno splendido e sensuale vestito nero, mi è bastato guardarlo e sorridere ed era già inginocchiato al mio cospetto
    Ha iniziato a baciare avidamente le mie estremità e mi ha seguita a quattro zampe, sguardo basso e cuore pulsante, fino a quando non mi sono accomodata sul divano e l’ho guardato negli occhi, ho testato la pulsione del membro in gabbia che urlava tutta la sua voglia di liberazione
    Ho sorriso e ho ordinato di continuare a leccare i miei piedini, di coccolarli e di rendere loro omaggio
    Mi è bastato guardarlo e il mio coniglio, come in estasi, ha adagiato tra le mie ditino le banconote e mentre io sorridevo compiaciuta, premendo le mie estremità con i suoi sacrifici tra le dita contro il suo viso, lui si contorceva dal piacevole tormento
    Lo osservavo e ridevo di quell'eccitazione compressa e ingabbiata.
    Quando è arrivato non sapeva ancora la sua sorte, non sapeva se avessi deciso di liberarlo e farlo godere oppure negargli ancora il piacere; lui sa bene che che mi eccita da matti saperlo in castità mentre Io invece posso provare orgasmi su orgasmi.
    Tormentare la sua anima, stuzzicare il suo cervello, provocarlo intimamente è uno dei miei feticci; ormai è un anno e mezzo che il mio coniglio è legato a me con un collare stretto, libero di appartenermi, libero di donarmi totalmente la sua vita e la sua sessualità
    Quando venerdì è arrivato da Me nemmeno Io avevo ancora deciso se farlo godere oppure no, se concedergli il piacere oppure lasciarlo ancora tormentare ed eccitarsi nell'attesa di provarlo
    Mentre era inginocchiato ai miei piedi, adorante e supplicante, pronto a soddisfare ogni mio capriccio e ogni mia voglia, osservavo il suo membro pulsare in gabbia, i suoi occhi in estasi e il continuo crescere del suo piacere di pari passo con la sua difficoltà a tenere a bada tutte quelle emozioni che esplodevano in lui come uno tsunami che travolge e sconvolge
    Il mio sorriso è la sua droga, il mio sguardo è un dolce veleno che gli penetra nelle vene, lo percorre e si fa strada fino al suo cervello, dove infiamma e arde ogni sua razionalità
    Diverse volte ha chiesto pietà, diverse volte ha supplicato la sua regina di essere magnanima, ma più supplicava e più il mio sadico tormento continuava.
    Non ho interesse per i suoi desideri e le sue pulsioni, io voglio semplicemente il trionfo del mio Ego e un orgasmo per la mia anima
    Decisi comunque di liberarlo dalla gabbia, ma non dalla castità.

  2. Ho continuato a stuzzicare ed ammaliare i suoi sensi in un continuo turbine di piacere sempre più negato, con la sua speranza sempre più inginocchiata ai miei piedi, perché nonostante fossero passati ormai più di due settimane dal suo ultimo orgasmo ho deciso di negargli ancora la possibilità di provarlo.

      



  3.  



    La visione di questo video renderà ancora più difficile, per lui, controllare il piacere in castità

     


lunedì 26 aprile 2021

FinDom : il piacere di viziare una Donna


Buonasera miei avidi lettori, drogati del mio verbo.
Oggi voglio scrivere sul blog  un post dedicato alla mia arte, alla mia passione, a quella forma di dominazione che così tanto viene criticata ma che contemporaneamente eccita.
Questa forma di dominio mentale  cosi giudicato e mal compreso, oltre che mal eseguito e distorto soprattutto negli ultimi anni , cioè LA DOMINAZIONE FINANZIARIA.
C'è chi la definisce una forma di prostituzione legale, chi invece asserisce che distruggere economicamente un uomo non è etico, non è moralmente corretto, ma quello che più mi colpisce sono i commenti nei quali si afferma che questa forma di sottomissione, non fa parte del mondo della dominazione. SBAGLIATO TUTTO.
Essa e'  un “Kink”, come può esserlo il feticismo dei piedi o qualunque altro feticcio. Un qualcosa di eccitante che esula da ciò che rientra nel sesso, nel senso tradizionale del termine. 
Nella dominazione finanziaria avviene una rottura di un meccanismo che generalmente è naturale all'interno della psiche umana: il  meccanismo di autoconservazione, una difesa naturale che scatta ogni qualvolta ci sentiamo in pericolo, un po' quello che comunemente avviene quando ci si sente attratti da qualcosa, conoscendo però le conseguenze che può provocare.
 La paura che una giostra possa provocarci un malessere, ci porta a non salire sulla giostra e a privarci del divertimento, per scongiurare l'ipotesi di stare male o di farsi male.
La paura però va a braccetto con l'eccitazione, più ci fa paura qualcosa, più ci eccita, più ci attrae, inoltre  più sentiamo l'odore del pericolo, più ci sentiamo attratti da esso.
 Paura ed eccitazione sono le facce di una stessa medaglia.
Quando ci si lancia da un aereo ad alta quota, anche se è uno sport che si pratica in sicurezza, si ha sempre quel pizzico di paura che rende il lanciarsi nel vuoto più eccitante e adrenalinico. 
Questa paura può eccitare o può paralizzare lo slave, ma per alcuni spesso la paura diventa qualcosa di meravigliosamente appagante ed è questo che succede a chi si avvicina a questa meravigliosa forma di dominazione.
Si ha una paura fottuta di essere dominati, scoperti, usati, ma contemporaneamente non si può farne a meno, non si riesce a smettere e più fa paura, più la mente gocciola, più spaventa perdere il controllo e la dignità, più l'eccitazione sale.
Il moneyslave è una persona che ha bisogno di un sadico tormento, vive per viziare la sua Signora che per lui non ha alcuna pietà, un masochista estremo del denaro che trae il massimo piacere da questo feticcio, che è la dominazione finanziaria.
I sacrifici  dello slave, le sue rinunce sono funzionali a soddisfare i lussi capricciosi della Domina, la quale diventa il fulcro dei pensieri ed i suoi capricci diventano come linfa vitale per lo schiavo.
Non esiste nulla che emozioni tanto quanto privarsi di qualcosa per far sì che la propria Domina non debba mai fare rinunce; è un orgasmo mentale e fisico sapere che si lavora per poter regalare alla propria Miss scarpe, gioielli, vacanze, calze, vestiti e ogni cosa Lei desideri.
Voglio sottolineare che non è una questione di soldi, non è una questione di rendita facile ma di pura e semplice APPARTENENZA, di una dipendenza sadicamente eccitante, una sorte di sindrome di Stoccolma dove alla fine ci si "innamora" del proprio aguzzino.
Ecco questo avviene al moneyslave, è perdutamente perso per il potere che la Padrona ha su di lui, è intimamente e profondamente legato al suo "carnefice", non riesce a farne a meno e più viene fottuto e più la voglia sale e non si vede l'ora di vedere nuovamente il conto in rosso.
 Uno slave che appartiene mente e corpo alla sua Padrona credo che sia normalissimo che arrivi a donargli TUTTO.
L’amore e l’adorazione che si sente per la propria Domina è un crescendo e lo slave ha come unico obiettivo quello di appagare la sua sublime aguzzina, lui è in balia dei suoi capricci, dei suoi desideri, delle sue voglie. Tutto ciò fa paura è vero, perchè se si appartiene profondamente a qualcuno, si può "morire" per un suo sorriso soddisfatto o sentirsi vuoto se non si fa il proprio dovere
Nella dominazione finanziaria non è il dominato che sceglie di farsi male, ma è la Padrona che abbatte quel meccanismo di autodifesa e di consapevolezza.
La Padrona ha il potere di manipolare mentalmente (anche utilizzando stimoli fisici) lo schiavo, che arriva al punto di non pensare più a cosa sta avvenendo, ma considera semplicemente giusto consegnare i propri soldi alla Padrona, una sorta di  dipendenza fisica e psicologica.
Questo perchè la propria vita cambia quando si appartiene, si ha finalmente uno scopo, i sacrifici non pesano anzi eccitano, le rinunce arricchiscono l'esistenza dello slave che vive pendendo dalla labbra della Miss
Tutto ciò non ha nulla a che fare col il sesso o con il porno. E' pura dominazione mentale.
Lo so ultimamente questa meravigliosa forma di dominio mentale è stato sporcato da chi ci ha visto il guadagno facile oppure pensa che bastano video in abiti succinti per poter avere un uomo totalmente stregato, non è così.
E' una meravigliosa arte per poche donne che sono capaci di creare totale dipendenza nello slave, come una droga che circola dentro e pian piano ti rende succube e incapace di reagire e ne vuoi sempre più, inutili sono i tentativi di fuga ,si torna più soggiogati di prima.
Lo schiavo si mette nelle mani della Padrona sperando anche che questa non consideri le sue necessità e lo privi anche di almeno una parte del “necessario”, costringendolo a dei sacrifici duri.
Quando lo schiavo è  ormai completamente in balia della sua Domina, basta una parola, un gesto, una immagine della Padrona, perché automaticamente nella testa  inizi a risuonare una sola idea: quella che è la cosa giusta da fare, cioè sacrificarsi e viziare.
La dominazione finanziaria è la più alta dimostrazione di potere che una Padrona può esercitare, e richiede una abilità innata, la capacità di esercitare un tale fascino e dimostrare (non convincere) che non si ha scelta, che non c'è una alternativa.
La Findom è devozione, adorazione, desiderio di voler servire e viziare, per rendere la vita  della Miss più facile, senza  pretendere particolari attenzioni o privilegi. 
Credo fermamente che sia questa la vera essenza della dominazione, riuscire a penetrare nella mente di uno schiavo così profondamente da spazzare via tutte le sue certezze, tutte le sue idee, come fa un uragano sulla terra ferma. Mi eccita avere tale potere.
La dominazione finanziaria ti permette di averlo e viverlo questo potere, perchè è direttamente proporzionale alla dominazione psicologica. 
La moneyslavery ti porta a sedurre, anche e soprattutto, con la mente, che è un arma di distruzione totale ad avere un desiderio insaziabile di abbandonarsi a questa nuova e perversa forma di dominazione, di privarsi di tutto e di lasciarsi andare in balia delle emozioni.


















  

martedì 2 marzo 2021

Cuckold – La gelosia che procura eccitazione

Ben ritrovati fedeli lettori,
purtroppo in questo periodo non ho avuto modo di aggiornare il blog 
Lo so che siete qui sempre ansiosi di trovare un nuovo post, di drogare la vostra anima con il mio verbo, disperati e bisognosi di un Mio cenno, di un briciolo della mia attenzione.
Ecco stasera il vostro desiderio e' stato esaudito 
Ho deciso di dedicare  questo post ad un argomento che mi intriga ed eccita da sempre , un binomio che trovo essere uno tsunami di emozioni e palpitazioni uniche, un uragano di pensieri e parole .
Cuckolding e Findomme è questo il titolo del nuovo post
Io adoro il controllo e il contenimento della libido maschile e negli anni ho sempre adorato parlare di ciò; ho notato ascoltando i discorsi di molti sottomessi : ansie da prestazione, sensazione di non essere abbastanza bravo per il  partner, preoccupazioni per le dimensioni, sensazione di non attrazione da parte delle proprie compagne che a volte preferiscono un vibratore al loro inutile cazzetto 
Per la società di oggi l’uomo è virile e considera la donna unicamente di sua proprietà e che quindi non potrebbe mai accettare che quest’ultima abbia rapporti con un altro. 
Nel fenomeno del cuckolding, invece, l’uomo arriva a fare cose che la maggior parte degli uomini non prenderebbe mai in considerazione, infliggendosi l'umiliazione di vedere la propria donna con un altro partner e tutto ciò lo eccita più di ogni altra cosa .
La figura del cuckold non partecipa attivamente nella maggior parte dei casi ma si limita a osservare la scena e ad avere un ruolo di spettatore del tutto passivo, eccitandosi sempre più 
La partner può in alcuni casi arrivare a gestire l’orgasmo del cuckold, facendogli indossare una cintura di castità
Guardare ma non toccare, al limite masturbarsi. Sapere che la propria donna è l’oggetto del desiderio e delle attenzione altrui è quasi come una potente droga, che fa eccitare in maniera esponenziale.
Il cuckold è consapevole della infedeltà di sua moglie ed è sessualmente eccitato proprio da essa, in quanto ne riceve un potente stimolo psicologico verso l’umiliazione e la sottomissione.
La pratica cuckold può anche essere vissuta come un vero e proprio feticismo.
Non è però  tutto così riduttivo e banale, non si tratta semplicemente di una etichetta così restrittiva.
Io trovo molto eccitante  anche associare il Cuckolding alla Findom
Il concetto di essere cuckold  associata all'assenza del godimento , in questo caso è più che sottomissione, è una resa totale, è dare se stessi  per il piacere della propria Domina , donare i propri desideri a favore dei suoi.
Per me è eccitante vivere tutto ciò in un' ottica più ampia
Ho notato che tale eccitazione non pervade solo e semplicemente un uomo che vede la propri compagna con un altro, ma anche tantissimi schiavi  si eccitano e hanno la libido che esplode nel momento in cui sanno che la loro domina è il fulcro del desiderio di altri uomini ed altri servi,  tutto questo crea un desiderio che aumenta sempre di più e porta lo schiavo ad impazzire totalmente, a desiderare di fare sempre di più
Si crea un eccitante circolo vizioso , infatti più si è gelosi della propria Domina che viene servita da altri più si prova piacere e più si desidera viziare e servire , per sentire sempre più e in maniera più viscerale l'eccitazione che cresce , ma l'orgasmo viene negato e questo porta lo slave cornuto a sperare di avere un briciolo di attenzione ma contemporaneamente è eccitato se la Domina lo ignora, provando un mix tra nervosismo e piacere che trova inspiegabile 
Solitamente si pensa che uno slave non debba essere geloso della sua Padrona, ma non è così e per quanto mi riguarda lo trovo un sublime strumento di tortura psicologica
Le situazioni, che si vengono a creare, suscitano spesso emozioni di fortissima intensità, anche perché è tutta una gamma di emozioni diverse che possono manifestarsi: gelosia, paura, eccitazione, estremo piacere sessuale e quel mix di tutti questi sentimenti che creano stati di eccezionale intensità erotica
Nervosismo, gelosia ed eccitazione sono le principali componenti in questo caso e mentre nel classico rapporto cuck  è molto spesso il marito a coinvolgere la moglie in questa fantasia, nel rapporto Dom/sub, è la Padrona che pian piano introduce lo schiavo , il quale pian piano si trova in un vortice di nuove emozioni e sensazioni che lo invadono
Inizialmente è difficile capire cosa si provoca e soprattutto come condurre e vivere tutto questo, ma poi viene naturale , almeno per Me
La paura comunque fa parte del gioco e si sa che le situazioni di pericolo e di paura riescono a scatenare l’adrenalina.
Gli altri servi sono una sorta di avversari, anche se non vi è una vera e propria sfida da intraprendere ma  si ha paura di vedersi “sconfitto” e  tutto ciò eccita troppo. 
Si desidera essere manipolati ed usati sempre di più ed è meravigliosamente divino usare tutto ciò per essere ancora più adorata e venerata
Sono stronza??? Ebbene si, adoro usare i punti deboli perchè sono un'adorabile manipolatrice,  una sadica aguzzina 
Ultimamente sto vivendo un rapporto di questa natura , è ancora all'inizio quindi non ve ne parlerò in maniera più dettagliata in un altro post, ma voglio comunque accennare qualcosa
Mi piace lasciarvi con l'acquolina in bocca  piccole amebe 
 Quello che trovo eccitante è che lui viva tutto ciò per la prima volta, che nella sua vita reale non sia mai stato geloso o possessivo, che sia un uomo molto sicuro di se stesso ...invece con Me è diverso, ha paura , ma contemporaneamente lo eccita il fatto che Io sia Regina Heels, l'icona della Findom, una delle Domine più ambite e servite
Più noto che si  innervosisce e più mi eccita raccontargli di chi mi segue, mi scrive e ambisce a servirmi
Sadismo mentale  e  stronzaggine un mix esplosivo per la sua testolina
La gelosia e la paura  lo graffiano e lo bruciano , ma lo eccitano da morire; la paura diventa un forte afrodisiaco e  sprigiona  adrenalina pura ed io approfitto di ciò e lui consapevolmente si eccita di più
Farebbe di tutto affinchè nessuno mi corteggiasse e invece no , come un marito cornuto osserva e ha il cazzo in tiro ogni volta, anche se non può godere se non lo dico Io
Regina decide di lui e della sua sessualità

Presto vi racconterò di questo percorso così particolare ed intenso ed ora invece godetevi  questo video che so già molto bene lo farà eccitare, innervosire e andare in tilt, mentre io rido di lui e mi godo la scena












lunedì 6 aprile 2020

Un Coniglio Tra Estasi ed Eccitante Agonia

Ecco a voi un nuovo post miei seguaci , ecco a voi le parole che vi tengono svegli nel cuore della notte, che vi fanno inginocchiare, sentendo la vostra debolezza esplodere.
E' un periodo molto particolare, lo so bene. Io cerco di essere positiva e forte come sempre, anche se la limitazione della mia libertà personale è qualcosa che non sopporto...subire decisioni altrui non è nella mia indole.
Per chi leggesse il blog tra qualche mese o anno, specifico che siamo in quarantena obbligatoria in Italia , a causa di un virus che si trasmette molto facilmente tra le persone con il solo contatto, quindi per tutela propria e altrui  bisogna stare a casa. 
A parte tutto ciò, io sto abbastanza bene e devo dire che siete davvero molto premurosi a preoccuparvi per Me.   Grazie piccoli esserini.
Oggi tornerò a parlare del mio coniglio cornuto e coglione, ormai  sono più di 3 mesi che ho stretto il mio collare al suo collo e che volontariamente mi ha offerto la sua giugulare per cibarmi di lui
E' incatenato alle mie caviglie e anche se spesso scalcio, lui è lì adorante e supplicante, pronto a soddisfare ogni mio capriccio, ogni mia voglia
Il mio sorriso è la sua droga, il mio sguardo è un dolce veleno che gli penetra nelle vene, lo percorre e si fa strada fino al suo cervello, dove infiamma e arde ogni sua razionalità
Da quando ha iniziato questo percorso gli ho sempre detto che avrebbe perso la testa per me , ma che gli avrei concesso un piccolo barlume di razionalità , per poter comprendere e rendersi conto di ciò che succedeva, di ciò che viveva e di quello che provava.
Chi ha letto il post precedente sul mio coniglio, sa bene che lui vive il mondo della findom da diversi anni e ha viziato diverse donne ma solo per suo piacere personale , solo per appagare il suo ego smisurato. Viziare per lui era solo sinonimo di provare piacere, di raggiungere un orgasmo. 
Ha sempre avuto paura delle grandi cifre, perchè voleva avere il controllo della situazione e non solo da un punto di vista economico, ma soprattutto emozionale.
E' un uomo molto controllato, anzi lo era. Ha spesso cercato di dominare le sue pulsioni e le sue emozioni e invece ora si ritrova con ques'ultime incatenate ai miei piedi, in balia dei miei stati d'animo
Adoro aver trasformato la sua anima, averla plasmata come creta, modellato il suo essere, lasciando sempre la sua personalità particolare che mi piace e mi stimola
Lui sa bene che sono egocentrica ed esigente, sa bene che non mi accontento e cerca di fare sempre il massimo per compiacermi.
Impossibile cercare una ragione, impossibile cercare di risvegliarsi perche` tutti i suoi tentativi lo portano di nuovo nel vortice del mio mio potere, del mio sadico e sensuale dominio.
Ogni volta , infatti , che  corre lontano dal mio sguardo inciampa e cade , ed io rido con piacere malizioso , perche` stare lontano da me, è oltre le sue possibilita`,infatti non importa quanto si cerca di non soccombere e cadere , sono solo inutili tentativi che sottolineano sempre di piu` la mia forza sulle sue capacita` decisionali.
Io so bene che un rapporto così coinvolgente, così forte, così sadicamente eccitante fa paura, ma io gli dico sempre che la paura è la faccia della stessa medaglia dove c'è l'eccitazione. 
Tutte le cose pericolose , fanno paura ed eccitano.
 Io sono per lui la paura più eccitante, l'adrenalina che lo rende vivo. Adoro i suoi cambiamenti, sono il dono più bello che mi fa.
Lui così concentrato sul suo piacere , ora è in castità da due mesi, Mesi difficili, mesi durante i quali io lo stuzzico e stupro la sua mente di continuo
Adoro vederlo contorcere sulla sedia del suo ufficio, mentre mi guarda come lo osservo, come mi sfioro i capelli, sbatto gli occhi, accavallo le gambe
Mesi di tortura psicologica, durante i quali non ha mai goduto, a differenza mia che raggiungo l'orgasmo mentale e fisico fottendolo e svuotando il suo conto.
Mi piace prenderlo in giro mentre è sull'orlo dell'eccitazione, mentre sente il piacere pulsare e il cervello bagnato che gocciola.
Un tease and denial lento e costante, non solo da un punto di vista fisico ma anche mentale e finanziario. Mi eccita portarlo allo stremo delle sue facoltà , sentirlo supplicare di viziarmi e dirgli di no, perchè amo infliggerli anche la castità finanziaria, mentre io rido della sua debolezza e del suo cervello sempre più in mia balia, sempre più piegato e sottomesso ai miei capricci.
Il mio coniglio sa benissimo che amo lo stuzzicare e il negare, ma non è semplicemente non permettergli di provare   piacere, e` un vero e proprio percorso ricco di emozioni, sensazioni e eccitanti vibrazioni per entrambi.
Trovo divino portarlo ad un punto di ebollizione estremo, cosi alto da potergli far fare in quel momento qualsiasi cosa, così potente da potergli togliere tutto: dignità, volontà e perchè no, soldi .
Mi piace portarlo all`apice del piacere, farle sperare di poter provare un orgasmo e poi invece scaraventarlo giu ` e lasciarlo in preda all'eccitazione piu' estrema, senza sapere nulla del suo inutile destino.
Mi diverte prenderlo in giro, stuzzicarlo, eccitarlo con parole, foto, videochat e qualunque gesto che so perfettamente cosa provocherà nella sua mente
Adoro vederlo crogiolarsi sul fuoco dell'eccitazione, capire dal suo tono di voce, dal suo sguardo sempre piu' affannato, che ormai sta lottando contro la sua smania di venire, di godere, di non dovermi supplicare subito di avere pietà; anche perchè sa molto bene che gli direi di no e che potrà godere solo e solo se IO lo concederò
Più si eccita e più diventa docile, più passano i mesi e più diventa MIO...tutto di lui mi appartiene:
mente, cuore, anima , cazzo e portafoglio
Il suo totale controllo è la mia eccitazione psico-fisica e più lo vedo andare in tilt, piu' il mio malizioso sadismo aumenta. Divento sempre più stronza e le torture sempre più crudele.
Lo porto all'estremo e pian piano, come un vulcano che sta per eruttare il magma incandescente, porto il suo piacere ad un livello sempre maggiore, bloccandolosul più bello.
Dolore e delizia, estasi ed agonia si mescolano in un turbine di emozioni che lo portano ad essere sempre più mio, sempre più sottomesso e devoto
Il culmine della sua disperazione sessuale è sempre piu' vicina ormai...povero il mio coniglio eccitato!
In questi mesi di eccitante agonia non mi ha solo fatto dono della sua eccitazione, del controllo del suo orgasmo, ma mi ha donato ciò che di più speciale uno schiavo possa donare alla sua Domina:
La SUA VITA

Io ho il mio trono nella sua mente e passeggio                                                                                   affondando i miei tacchi , adoro leccare il suo                                                                                        cervello e cibarmene , tirando le fila della sua volontà                                                                                   che è ormai schiava dei miei desideri








Questi sono solo gli ultimi doni del mio coniglio





Un anello con la corona 
simbolo di fedeltà adorazione e amore per la sua regina





lunedì 17 febbraio 2020

IL MIO CONIGLIO CORNUTO ED INNAMORATO

Ben ritrovati a tutti i miei lettori, a tutti quelli che già hanno assaporato il mio potere e a quelli che sognano di farlo
E' un periodo molto incasinato per Me , quindi ho aggiornato poco il blog.
Volevo iniziare questo 2020 con un post particolare per me e volevo avere tutto il tempo a disposizione per  scrivere con calma
Questo post ha per me un valore particolare, è  diverso dagli altri, nei quali racconto di nuove vittime o di potere trionfante su menti devote,  infatti raramente descrivo i rapporti di crescita e devozione, raramente scrivo di mesi di interazioni e della progressiva trasformazione di un mio moneyslave
( anche se definirlo così è  riduttivo)
Oggi , sul blog, voglio scrivere di  un percorso  di crescita, di appartenenza, di devozione, di una persona abituata a dominare dal basso le Miss che viziava, ma che Io e solo Io sono riuscita a far evolvere la sua natura. Io sono riuscita a trasformarlo  da cagna in calore  che ricercava solo il suo appagamento fisico e mentale , a uomo devoto e perdutamente sottomesso al mio volere. Sono riuscita a far si che  la sua esistenza abbia come fulcro una vera e propria venerazione e adorazione del mio Essere, del mio Ego
 Per poter comprendere questo percorso bisogna andare indietro a quest' estate, quando per la prima volta mi ha contattata su Facebook
Abbiamo iniziato a interagire del più e del meno come spesso succede.
Mi riempì di complimenti, confessandomi che era stregato dalla mia personalità...come dargli torto!!!
Conosceva la mia fama, mi seguiva da tempo ed era lettore assiduo del mio blog, ma non aveva mai avuto il coraggio di esporsi e quindi di contattarmi...Regina Heels  era troppo difficile da servire e adorare, troppo coinvolgente e impegnativa per uno che era abituato a dominare dal basso e scappare sempre dopo aver appagato le sue voglie
Ogni volta che mi contattava e ogni qualvolta chattavamo ,però  sentivo il suo desiderio crescere, avvertivo che la sua resa era sempre più vicina. Le nostre prime chiacchierate sono state molto tranquille inizialmente,   ma non aveva  ancora assaporato tutta la mia potenza e l'occasione non tardò ad arrivare.
Ricordo che era un caldo pomeriggio  di agosto, ero sdraiata sul divano, in vacanza e in totale relax, quel pomeriggio mentre mi scriveva  avvertivo la sua eccitazione, ma sapevo anche che era spaventato, ma non mi interessava,  volevo  fargli perdere letteralmente il controllo di ogni sua facoltà volitiva.
Sentivo la sua voglia fremere, sentivo il suo desiderio di essere fottuto, spremuto aumentare sempre di più...la sua eccitazione saliva di pari passo con il mio sadismo.
Mi divertiva quella situazione, mi divertiva saperlo eccitato, sapere che le sue resistenze erano nelle mie mani... Io abile burattinaia, giocavo con la sua mente e mi piaceva da morire
 La mia capacità di leggere la mente, di "stuprarla", di piegarla, non ha eguali. Era diventato una marionetta; le mie parole erano  contemporaneamente per lui il veleno e l'antidoto.
Resistermi era  impossibile,la sua  mente veniva lentamente plasmata, forgiata, piegata.
Quel pomeriggio per lui tutto passò in secondo piano , dimenticando anche di essere in ufficio e magari di essere scoperto , mentre eccitato fissava uno schermo
Ogni mia parola  agitava qualcosa in lui...lo sentivo, lo avvertivo da come scriveva
Avvertivo il suo bisogno di omaggiarmi,di piegarsi al mio volere
Le mie parole gli fottevano sempre più la mente, la cavalcavano, lo facevano sentire inerme e indifeso.
 Proprio lui abituato a gestire le sue emozioni, proprio lui che ricercava nel viziare semplicemente il puro piacere fisico
 Quel pomeriggio, ricordo bene , era letteralmente impazzito e  non ha più resistito...
Quel pomeriggio di agosto la sua fine venne segnata.
Stuprai il suo conto, ma in primis violentai la sua mente e la sua anima
Dopo pochi giorni però scappò, ricordo che ignorava i miei messaggi
Povero... gestire un rapporto con Me,  interagire con una donna dome me  non è per niente semplice e una volta che si vizia Regina si prova qualcosa che non è praticamente descrivibile
Come biasimare la sua fuga iniziale, non è mica facile saper gestire chi è capace di cibarsi del tuo cervello e dilaniarti l'anima...meglio scegliere strade più semplici no??
E' questo che ha fatto dopo il coniglio. Quest'ultimo è il nome con il quale l'ho battezzato al mio cospetto e che ancora oggi è il suo nome.
Il coniglio faceva finta non esistessi , ma mi gironzolava sempre intorno e quando mi contattò nuovamente, gli promisi che gli avrei fatto perdere la testa e che mi sarei presa il suo cuore
E così è stato...infatti il ora sono il fulcro della sua vita, il suo TUTTO come ama definirmi.
Dopo l'iniziale fuga, circa un mesetto dopo mi contattò  su Telegram, seguendo tutti i gruppi dove io ero iscritta e soprattutto il mio canale. 
Inizialmente, leggendolo nei gruppi, non avevo compreso che si trattasse del coniglio, anche se il suo modo di porsi facevano intendere mi conoscesse ed Io ne ero incuriosita
Da quel momento tornò a scrivermi assiduamente e a viziarmi




La sua resa è stata sempre più completa e Oggi 18 febbraio è il suo secondo mese di collare, di appartenenza devota e sottomessa, del suo abbandono dei social( per sua scelta), del suo abbandonarsi e affidarsi totalmente a Me
Il suo primo collare, il suo primo rapporto di assoluta fedeltà
Quando a dicembre decisi di graziarlo permettendo di incontrarmi ricordo ancora il suo sguardo, ricordo ancora il battito del suo cuore mentre svuotavo il suo portafoglio.










In questi mesi ha superato tanti limiti e tanti ne supererà. Deve migliorare ancora , perchè sa benissimo che al mio cospetto voglio solo il meglio
Non sa spiegarsi come io ci sia riuscita, ma si sente appagato , si sente meravigliosamente bene ed Io sono felice anche di questo.
Ci sarebbe da scrivere tantissimo ancora, del superamento dei 1000 euro ,  dei suoi tantissimi regali ( intimo, scarpe, manicure e pedicure, massaggi...)al suo inginocchiarsi pubblicamente, alle spremute tramite il suo cellulare nelle mie mani...ma scriverò di tutto ciò in un altro post, rivelando anche il suo vecchio nick name 
Ora quello che basta sapere è che lui è il mio coniglio cornuto ed innamorato e come aggiungo spesso anche coglione, ma solo con  me e per me



IL MIO MARCHIO E' NELLA SUA ANIMA
IO SONO IL SUO CAMBIAMENTO









giovedì 24 ottobre 2019

Un anno di devozione

Buona sera a tutti voi che siete rapiti dal mio potere .
Rieccomi con un nuovo post, con una nuova dose per voi miei drogati.
So bene che visitate il blog cento volte al giorno, solo con la speranza di poter leggere le mie parole, di potervi cibare del mio potere e andare in estasi , leggendo di uomini che vengono incatenati dalla mia magnetica forza.
Vi drogate di ogni mia sillaba e non esiste cura e non esiste antidoto che possa disintossicarvi
La mia forza , il mio potere , il mio seducente modo di fare , si inietta pian piano nelle vostre vene, le percorre, le fa pulsare , fino ad arrivare al centro della vostra mente, facendola inginocchiare senza un minimo di resistenza e anche se quest'ultima ci fosse, state tranquilli, che metterei poco tempo a farla vacillare
L'unico modo che si ha per salvarsi e' fuggire. 
Ci provate, ma poi tornate sempre con la coda tra le gambe , perchè vi eccita donarmi tutto ciò che avete, vi manda in tilt  supplicarmi di abusare della vostra volontà, mentre il  cuore pulsa e il membro esplode.
Il mio Puppy ne sa qualcosa !
Per anni ha cercato di starmi lontano, leggeva il mio blog, guardava i miei video, mi seguiva sui social, ma sempre nell'ombra, senza mai palesarsi
Ogni volta la sua volontà era sempre più azzerata, ma la paura di perdere tutto lo frenava
Come biasimarlo??? Io non sono una ragazzina sprovveduta che ha bisogno di guadagnare e arrotondare , Io vi fotto l'anima in primis, il vostro conto è solo il mezzo e il tramite per dare concretezza a tutto
Puppy ha impiegato più di un anno prima di avere il coraggio di scrivermi in privato e smetterla di girarmi intorno, proprio come fa un pianeta intorno al Sole
Mi ha scritto una mail lunghissima, sembrava una dichiarazione d'amore
La sua mail non mi sorprese, ogni giorno ricevo decine e decine di mail e messaggi simili alla sua
C’è chi mi scrive semplicemente per attirare la mia attenzione, chi per elogiarmi e dichiarare il suo stupore per il mio potere , chi cerca di suscitare il mio interesse con frasi fatte o dichiarazioni noiose e chi vuole semplicemente dar sfogo a qual minimo di ridicola mascolinità rimastogli
Non mi sorprendono le parole che leggo, ormai sono anni che ricevo questi messaggi e non mi sorprende nemmeno che molti non credano a tutto ciò che leggono sul blog.
Puppy ha avuto la prova, dopo quel primo messaggio che tutto ciò che scrivo è pura verità
Mi ha consegnato la sua vita, messo su un vassoio d'argento la sua anima 
Non vedeva l'ora che io affondassi il mio tacco sulla sua giugulare e dissanguassi la sua mente e il suo conto
Ormai è un anno che le mie unghie hanno lacerato la sua anima, un anno al mio servizio, un anno carico di emozioni, eccitazione, paura e timori
Ho stuprato la sua ribellione, inginocchiato il suo cervello e costruito il mio trono nella sua mente
Ogni cosa di lui mi appartiene ormai: sforzi, adorazione, sacrifici, passione. Sempre più mio, sempre più legato da un filo invisibile alla mia caviglia
Ormai per lui sono un bisogno primario, soddisfare le mie voglie e i miei sacrifici è diventato la sua priorità.
 Il suo cuore è sempre più affamato,imprigionato e affannato, sempre più schiavo del piacere che prova quando le mie mani aprono il suo portafoglio e gli tolgono tutto, quando mi guarda sorridere compiaciuta e perde la sua lucidità fissando il mio sguardo e le mie curve
Non aveva mai conosciuto una donna come me, mi scrisse nella prima mail di quel lontano ottobre 2018, ormai è passato un anno e lui non riesce più a pensare alla sua vita senza di Me
Dipendenza psicologica ed emotiva. 
Ho scelto il nome Puppy perchè il suo primo regalo portato ai miei piedi fu un peluche con una taschina , al cui interno c'era il suo dono, frutto di un mese di stipendio


Una Regina come me ti cambia la vita mi disse quel giorno...come dargli torto.
















Pendere dalle mie labbra diventerà una tua priorità!!!!!