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giovedì 1 ottobre 2026

Il potere dell'attesa

Bentornati miei avidi lettori,
a chi legge in silenzio, a chi lascia un commento, a chi torna ogni volta per cercare una nuova storia, una nuova emozione, una nuova parte di me
Questo spazio è diventato molto più di un semplice blog. È diventato il luogo in cui posso lasciare traccia della mia voce, dei miei pensieri, delle mie esperienze e, soprattutto, della mia idea di dominio. Una dominazione che non si ferma alla superficie, non vive soltanto di ordini, regole o parole pronunciate con fermezza.
Qui sono io a scegliere le parole, io a decidere quanto mostrarvi, io a stabilire quando lasciarvi entrare un po’ più vicino.
Ogni post nasce da una parte di me. Da un’emozione, da un’esperienza, da uno sguardo, da quella particolare sensazione che nasce quando il potere passa dalle parole alla mente e dalla mente arriva molto più in profondità.
Sono comunque consapevole di non aggiornarlo tanto quanto voi desiderereste, ma sapete che io amo fare ciò che aggrada a me e non racimolare consensi e followers, quello lo lascio a chi sgomita in questo mondo per poter essere seguita.
Sono però felice di vedere quanto continuate a leggere, seguire, commentare. 
Ora quindi accomodatevi, leggete lentamente. lasciate che siano le parole a fare il primo passo. perché se siete arrivati fin qui, forse non state semplicemente cercando di capire cosa significhi essere dominati. forse volete scoprire cosa significa appartenere.
I rapporti veri di dominazione non sono fatti solo di comandi pronunciati ad alta voce, tributi inviati a comando, vizi da soddisfare e lussi da sfoggiare. Esiste un livello più profondo, quello che distingue una dinamica passeggera da un legame viscerale e indissolubile: il rispetto, la devozione e il sacrificio.
Un vero schiavo non si limita ad obbedire quando tutto va bene. Un vero schiavo mette la sua Dominante al centro del proprio universo, sempre, con una devozione costante e silenziosa. È una presenza che ho respirato con particolare intensità quando alla sua porta, lungo il cammino della vita, hanno bussato problemi importanti. In quei momenti non servono parole superflue o pretese fuori luogo: serve la capacità di proteggere, di fare un passo indietro e di rispettare il silenzio e l'intimità di chi si ha di fronte, a prescindere dal ruolo di Dom o slave che si ricopre nella coppia.
È proprio questo rispetto assoluto per la persona prima ancora che per il ruolo a creare fondamenta incrollabili. 
È la consapevolezza che il sacrificio non è una punizione, ma il tributo più alto e spontaneo alla mia figura. 
In questo post leggerete cosa significa davvero costruire un rapporto di dominazione duraturo, dove la vera devozione si misura nel sacrificio che diventa puro piacere.
Era passato troppo tempo dall’ultima volta che ci eravamo visti.
La vita, gli impegni e le distanze spesso riescono a mettere ostacoli anche quando il desiderio di incontrarsi rimane intatto. Ma lui non ha lasciato che fosse la distanza a decidere per lui.
Tanti chilometri percorsi per un incontro che, fin dall’inizio, sapeva sarebbe durato troppo poco.
Quando l’ho visto arrivare, ho notato immediatamente il suo sguardo. E quando i suoi occhi mi hanno finalmente vista avvicinarmi alla macchina, ho capito che, per lui, quel viaggio aveva già avuto un significato. Notavo i suoi occhi scrutarmi da lontano mentre mi sfioravo i capelli, osservare  il vestito che faceva che faceva intravedere il suo paradiso terreste e poi più mi avvicinavo e più il suo sguardo si piegava alla ricerca di una delle sue droghe : i miei piedi
Piedini laccati, curati e incorniciati nei sandali visto che ormai l'estate era esplosa.
Mi è venuto incontro, mi ha baciato la mano, mi ha sorriso e mi ha aperto la portiera della macchina. Mi sono accomodata, facendo salire un po' il vestito , perché se non c'è un pizzico di sensuale sadismo io non mi diverto, ma lui lo sa, mi appartiene da diversi anni e ogni volta non sa mai quale emozione lo travolgerà.
Dopo le prime battute basate su piacevoli complimenti da parte sua, mi ha chiesto se volessi cenare, fare un aperitivo o se avevo in mente cosa volessi fare della sua esistenza quella sera.
Il tempo purtroppo non era tanto, perché ci sono molti km di distanza  come ho già accennato e già parte di questo tempo era stato consumato per il viaggio.
La cena non mi interessava. L’unica cosa di cui volevo cibarmi era il suo desiderio: volevo assaporare ogni sua singola speranza, ogni fantasia taciuta che bramava di ottenere, in un gioco perverso dove ogni mio sguardo lo seduceva e lo torturava allo stesso tempo.
Sapevo perfettamente cosa stava aspettando. Lo carpivo.
Quella tremenda voglia di inginocchiarsi davanti a me era quasi impossibile da nascondere.
E la cosa divertente era proprio questa: lui aveva fatto tutti quei chilometri per vedermi, ma il fatto di essere arrivato davanti a me non significava automaticamente che avrebbe ottenuto ciò che desiderava.
Lui lo sa però che il desiderio non è un diritto, certo si può desiderare, sperare, attendere, ma sono io a decidere e più percepivo la sua impazienza, più mi divertivo a mantenere il controllo della situazione.
Mi piace quella parte della dominazione in cui non è necessario alzare la voce, non serve imporre.
È sufficiente uno sguardo. Un silenzio. Un semplice "non ancora" non detto, ma sussurrato dagli occhi
E improvvisamente tutto cambia.
Adoro giocare con le sue debolezze, amo manipolare i suoi desideri. Lo faccio da anni. Sono l'unica, abile burattinaia dei suoi pensieri: decido io quando muovere i fili della sua mente e quella sera stavo tessendo con cura la tela della sua bramosia. Più percepivo la sua urgenza di gettarsi ai miei piedi, più glielo negavo. 
Sapevo esattamente cosa gli stesse passando per la testa: il terrore che il tempo finisse, la frustrazione di doversene andare senza il premio di cadere ai miei piedi. Giocare con le sue aspettative è un privilegio che mi prendo sempre. Solo allo scadere del tempo, quando l'ora del congedo era arrivata, ho deciso di dargli una briciola. Gli ho concesso di poggiare le labbra sui miei piedi. Un bacio rapido, un tocco quasi impercettibile, prima di ordinargli immediatamente di ritornare in piedi. Ho visto i suoi occhi perdersi nella devozione più assoluta: quel bacio gli ha iniettato un'energia pura, come se un semplice contatto con me avesse riacceso ogni sua fibra, ripagandolo di ogni singolo chilometro e di ogni minuto d' attesa.
Quel bacio è stato la sua linfa vitalizia, la scarica di adrenalina che lo ha fatto rinascere, trasformando il suo tormento nella devozione più profonda.
Prima di congedarsi da Me però c’era ancora un ultimo desiderio che lo consumava, un gesto che custodiva dentro di sé fin dal primo istante della serata e che non aveva ancora osato compiere. Con una timida, quasi timorosa intraprendenza, ha estratto il portafoglio. In un atto di pura devozione si è umiliato, supplicandomi di accettare un tributo spontaneo per il mio benessere. È questo che adoro di lui: non ho mai amato chiedere, non è nel mio stile. E vedere come prevenga ogni mia necessità, come si privi di qualcosa per me senza che io debba pronunciare una sola parola, è la sublimazione più alta del nostro legame.
Gli ho concesso una carezza sul capo come sigillo a quella serata. Mi sono voltata e me ne sono andata, sentendo il suo sguardo impresso sulla mia schiena. Poco dopo, mentre divorava l'asfalto per tornare alla sua realtà, il telefono ha squillato: la sua voce era un filo tremante, ancora sopraffatta dall'emozione.
Poi, durante il suo lungo viaggio di ritorno, è arrivata la sua chiamata: la sua voce ancora tremante tradiva l'impatto di ogni singolo istante vissuto. Mentre macinava chilometri nella notte, la sua mente continuava a riavvolgere il nastro di quella serata, rivivendo ogni attesa, ogni diniego e quel singolo, inestimabile contatto che gli avevo concesso.










lunedì 3 novembre 2025

Un calice , un ordine , un respiro: l'arte della cena perfetta



Non era una cena qualunque e lui lo sapeva. Io non avevo pensato fin da subito ad una cena insieme, ma sapevo bene che lui lo sognava da anni. Quel desiderio silenzioso, nascosto sotto mille attenzioni, sotto mille pensieri senza voce, finalmente avrebbe preso forma.
Il pomeriggio era trascorso tra passi misurati e sguardi d’intesa, in una danza sottile di controllo e abbandono. Lui, devoto e attento, era al mio fianco come sempre, ma oggi c’era qualcosa nell’aria, un’aura di promessa che lo avvolgeva.
Ogni dettaglio era stato pensato da me, non solo per essere visto, ma per essere vissuto. Eleganza, controllo, essenzialità.
Non ho bisogno di alzare la voce, né di fruste, né di giochi scenici con lui.
Il mio potere è più sottile, più lento. Più vero.
Amo il silenzio che spesso si crea tra Me e lui quando lo osservo e lo metto in difficoltà, perchè nel silenzio c’è tutto: la tensione, l’adorazione, la paura sacra che nasce quando si sa di essere esposti, visti, letti dentro.
Una cosa che non gli ho mai rimproverato è quel quel timore di sbagliare qualcosa, è parte del dono che mi fa ogni volta che si arrende.
Quando arrivammo al ristorante sul fiume, con le luci che si riflettevano nell’acqua calma, l'auto si fermò dolcemente davanti al ristorante, accanto al fiume. Le luci basse, il riflesso dell’acqua, il profumo della sera: tutto era perfetto. 
Scese per primo e aprì la portiera con la grazia silenziosa che avevo insegnato. Mi guardò. Non disse nulla ,non serviva. Lo sguardo era già un’offerta. Posai la mia mano nella sua, e sentii la sua pelle tesa, calda, viva.
Mi accompagnò verso l’ingresso. Il suo braccio sfiorava il mio, ma non osava stringere. Ogni gesto era misura, contenimento, rispetto. Mi fece strada come se aprisse un tempio, e io lo attraversai come una dea consapevole di ogni passo, di ogni sguardo che ricevevo e lui geloso e devoto dietro di me.
All’interno la sala aveva luci soffuse ed era piena di altri commensali , la cameriera ci accompagnò al tavolo, lui come un galantuomo sa fare , mi fece accomodare e poi si sedette
 Ordinai io, naturalmente per prima e lui prese la stessa portata
Durante la cena il suo sguardo mi scrutava, mentre mi ascoltava raccontare di altri slave che mi corteggiano o ambiscono a essere miei, oppure di colleghi invadenti che mi stressano a lavoro
Mi ascoltava in un mix di nervosismo, eccitazione e devozione, emozioni che in lui danzano sempre insieme, come il fuoco, l'ombra e la luce.
Lo guardai. I suoi occhi erano limpidi, ma dentro c’era quella tempesta che solo io sapevo leggere: il desiderio di servirmi, la tensione dell’adorazione trattenuta, l’attesa di un cenno, di una carezza, di una parola più tagliente.
Adoro da sempre il modo in cui mi guarda, amo il suo respiro che muta ad ogni mia parola; anche i silenzi tra di noi sono carichi di meravigliose sfumature
 Ogni gesto a tavola era una preghiera che lui recitava col corpo. Era divinamente eccitante vedere gli sguardi di altre persone su di noi, mentre lui non riusciva a stare fermo sulla sedia, lamentandosi del fatto che fossimo troppo distanti seduti l'una di fronte all'altro. Gli dissi che doveva attendere , lì era il suo posto perchè così avevo deciso, era già un gran dono essere a cena seduto al tavolo con me, occhi negli occhi
Il cibo arrivò. Delicato, sensuale. Assaggiava solo dopo di me. Ogni mio sguardo era un semaforo, ogni mia pausa un comando invisibile.
Mentre mangiavo i suoi occhi si nutrivano , non della cena, ma di me e  arrivò la fine della serata, ci dirigemmo verso l'uscita, Lui pagò con le mie carte( i suoi conti sono miei da anni ormai),con le mie istruzioni, con il mio nome nella testa e il mio potere nel suo cuore che scorreva intensamente. 
Uscimmo dal ristorante, andammo in macchina , la mia mano accarezzava la sua nuca mentre lui non aspettava altro che gli dicessi che era stato impeccabile, che mi aveva reso fiera di lui.
Sorrisi e basta, mentre ripartiva per riaccompagnarmi a casa
In macchina continuava a scrutare ogni mio gesto e in quello sguardo attento e investigativo c'era tutto: la dedizione, la resa, la pace, l'amore
Lo fissai. Quegli occhi alzati verso di me, così persi, così colmi, erano l’unico specchio di cui avessi bisogno. E mentre la notte si stendeva attorno a noi come velluto, compresi ancora una volta quanto profondamente lo possedessi ,compresi che la vera ricompensa per lui non era il tocco della mia mano, né il calore del mio corpo, ma quell’attimo eterno in cui io lo vedevo. completamente. C'è un potere più profondo del controllo. È il potere di farsi adorare senza chiedere nulla e ricevere tutto.  
Mi appartiene in profondità, come un fiume in piena. Come il silenzio. Come il potere che danza sottile. 
Come due cuori che in modo diverso vivono un sentimento chiamato APPARTENENZA







 


giovedì 26 maggio 2022

Un Tease and Denial continuo

Ben ritrovati miei lettori.
Era da troppo tempo che non scrivevo per aggiornare il blog, pero' nell'ultimo periodo gli impegni sono aumentati e il tempo dimezzato, quindi spesso è difficile riuscire a conciliare tutto.
Non abbandono il blog questo sia chiaro, perchè sapete bene che adoro descrivere la mia passione e trasformare in parole ciò che riesce a emozionarmi ed eccitarmi nel corpo e nell'anima.
Lo so bene che le mie parole sono linfa vitale per la vostra anima, sono come acqua nel deserto e oggi io disseterò le vostre menti
Il nuovo post riguarda una delle mie pratiche preferite, infatti chi mi segue da un po'di tempo sa benissimo che Io adoro il tease e and denial.
Adoro questa pratica perché, secondo me, racchiude tutto...da quelle sfaccettature più carnali della sessualità, a quelle più eteree e speciali della sottomissione e dell'appartenenza totale.
Oggi ho deciso di descrivere il percorso che il mio schiavo ha fatto in questo meraviglioso mondo della negazione dell'orgasmo.
Essa non è fine a se stessa, non è semplicemente legata alla non eiaculazione o a far si semplicemente che lo schiavo si ecciti e che quindi come conseguenza poi faccia tutto ciò che la mente sadica della Dom partorisca... assolutamente No
E' un qualcosa di più profondo e meravigliosamente intimo, una pratica che si può vivere in questa maniera solo con una persona che segue i tuoi passi, in un percorso di crescita e di appartenenza totale
Lui sa molto bene che quello è il suo destino, che è un percorso che io ho già tracciato per lui e anche se a volte gli fa paura non riesce a far altro che seguirmi e abbandonarsi al mio potere; è vero molto spesso può far provare sentimenti contrastanti ma contemporaneamente l'anima, il cervello il corpo provano una gioia immensa, un tormento ed un' eccitazione che portano ad una totale dipendenza come se questa emozione fosse l'unica che si è sempre desiderato e sognato di provare, un po' come se fosse una dolce condanna, un sadico destino desiderato dalla sua splendida aguzzina
Molto spesso proprio perché si ha paura, si cerca di rallentare ma poi non si può e si torna su quel destino che la padrona ha deciso.
Il segreto e il fascino di questa meravigliosa pratica è che non c'è nulla di premeditato, ma tutto è meravigliosamente spontaneo, Io conosco molto bene ogni meandro dei pensieri del mio schiavo e nonostante questo non amo manipolarli, non amo usare i suoi punti deboli per raggiungere determinati obiettivi, non l'ho mai fatto e mai lo farò.
Io adoro fargli vivere con naturale curiosità tutto ciò che mi eccita, tutto ciò che mi piace, tutto ciò che mi emoziona e lui conscio, felice ed emozionato si abbandona a me, intrappolato nella trama dei miei pensieri e continua e spera di continuare a donarsi al mio potere.Io sono la burattinaia del suo piacere, una sorta di Caronte sensuale e sexy , che traghetta la sua anima nel fiume del piacere e della perversione, facendolo addentrare sempre nella sua anima , conoscendo piaceri ed emozioni mai provate nella sua esistenza.
Io croce e delizia delle sua vita, alfa e omega del suo piacere...Io , eterno tormento e sublime destino.
Quello che ha provato questa volta il mio coniglio è stato un'esperienza sadicamente eccitante e meravigliosamente coinvolgente, una negazione del piacere che non è durata poche ore o una sola giornata, ma ha vissuto un controllo della sessualità e del piacere per molti giorni e non vi dirò ancora se poi gli è stato concesso di eiaculare oppure no.
Leggete e scopritelo, addentratevi nei meandri del mio perverso sadismo.
Inizio col premettere che i giorni che hanno preceduto questa esperienza per lui nuova ed eccitante, sono stati un pò particolari, durante i quali ci siamo sentiti meno assiduamente, per questioni private che non sto qui a raccontare, quando però è tornato totalmente ai miei piedi non sapeva e vi posso assicurare nemmeno io, cosa sarebbe successo
E' iniziato uno tsunami emotivo ed un terremoto eccitante che lo ha coinvolto, sconvolto e travolto totalmente.
Non avevo premeditato nulla, lui sa molto bene che non seguo copioni e che le cose al mio cospetto, al mio servizio avvengono in maniera del tutto naturale, io seguo semplicemente l'indole della mia sadica e perversa mente, ed è questa una delle cose che gli ha fatto perdere la testa per me, che lo ha reso pazzo totalmente di me.
Visto l'imminente arrivo delle vacanze pasquali e del mio viaggio in Puglia, avevo deciso che volevo vederlo, approfittando dei giorni di ferie lavorativi.
I giorni che hanno preceduto l'incontro sono stati giorni molto particolari in cui ho scavato e mi sono addentrata sempre più nella sua mente.
Erano giorni particolari anche perchè precedevano la data del suo compleanno e lui non sapeva cosa avessi deciso "di regalargli".
Ci avevo pensato molto e finalmente avevo deciso il regalo giusto per festeggiare il suo compleanno da umano, perchè come spesso affermo la sua rinascita è avvenuta il 18 di dicembre di due anni fa, quando per la prima volta il mio sguardo si è posato su di lui, inginocchiando la sua vita al mio cospetto. Da quel giorno nulla è stato più come prima nella sua vita.
Precedentemente al nostro incontro , durante le nostre chiacchierate o videochiamate non gli ho reso semplice il periodo di attesa , un mix di piacere e tortura ha pervaso la sua anima, fino a portarlo ad essere sempre più drogato della sua Regina.
Cosa ci può essere di più meraviglioso del turbamento che si prova quando si è consapevoli di appartenere, a lui basta che io sbatta semplicemente gli occhi e la sua umiltà fiorisce mentre il suo orgoglio si piega
Un continuo inghiottire tra orgoglio maschile e orgasmi negati.
In quel piacere continuo e perpetuo si alimentava la sua speranza di poter finalmente provare piacere al mio cospetto, ma ahimé non sapeva cosa la mia mente avesse desiderato, sapeva semplicemente che voleva e doveva appagare la mia fame e donarsi completamente
Lui mio schiavo fedele ed Io sua meravigliosa padrona, aguzzina delle sue perverse sensazioni, carceriera della sua sessualità.
Adoro sorridergli mentre mi supplica, mentre si genuflette al mio potere, mentre sente nel suo cervello il mio piede che piega la sua volontà, che calpesta la sua dignità e lui si cinge sempre di più alle mie caviglie.
Pian piano in questi due anni, durante questo percorso di devozione e appartenenza si è spogliato di orgoglio e timori, si è arreso a Me e mi ha donato ciò che di più prezioso possiede: l'anima
Amo fargli provare nuove emozioni, scossoni emozionali, anche se lo so che spesso lo sconvolgono, ma lui si è donato a me ed Io adoro plasmarlo e migliorarlo.
Settimana scorsa infatti per la prima volta ha provato l'ebrezza di venire con me in una camera d'albergo; molto spesso le nostre sessioni avvengono in appartamento perché è un luogo più sicuro e protettivo per la privacy, ma questa volta no, ed è stato direttamente lui a chiedere di accompagnarmi in albergo e incontrarmi lì
Ricordo molto bene l'eccitazione e il tremore provato nei giorni precedenti; le parole, i sussulti e l'eccitazione che sentivo quando interagiva con Me
La mattina mentre ero in treno e lo stavo raggiungendo, lo sentivo essere in fibrillazione in totale; è venuto a prendermi in stazione, appena arrivato mi ha guardato e baciato la mano e sussurato che ero meravigliosa. Nel tragitto che c'è stato tra la stazione e l'hotel, lo sentivo emozionato ed eccitato, in estasi totale, continuava a guardarmi, mi fissava le gambe,il decolté e cercava il mio sguardo, abbassava gli occhi mentre io gli sorridevo divertita.
Notavo che nonostante cercasse di essere attento nella guida, evitando tamponamenti, stringeva le gambe, forse per non farmi notare che il suo membro stava andando in tiro; abbiamo percorso pochi chilometri prima di arrivare all'hotel
Siamo arrivati e dopo aver parcheggiato, mi ha aperto la portiera, preso la mia borsa e ci siamo diretti all'entrata dell'albergo; prima di entrare l'ho guardato e gli ho chiesto se fosse pronto e i suoi occhi hanno risposto prima di lui, allora gli ho detto di seguirmi .
Era dietro di Me come un automa.
Siamo entrati nella hall dell'albergo mentre per le palle e lo conducevo; mentre consegnavamo i nostri documenti alla signorina della reception, io stringevo il suo cazzo in tiro mentre lei con sguardo stupito ci guardava.
Io molto tranquillamente le ho chiesto se fosse pronta la nostra stanza e lei ha risposto che c'era da aspettare un pochino e ci ha invitati ad accomodarci ai salottini dell'hotel e nel frattempo notavo che il mio coniglio sempre più in fibrillazione.
Ci siamo accomodati , ho accavallato le gambe e con difficoltà riuscivo a domare il mio servo e la sua voglia di gettarsi ai miei piedini, tutto ciò veniva nel frattempo notato dagli altri ospiti dell'albergo che circolavano nella hall; tutto ciò "masturbava" il mio Ego.
Mi sono avvicinata al suo orecchio e gli ho chiesto con sorriso malizioso :" Sei eccitato mio servo?" e lui con un filo di voce ha risposto :"Sì mia Regina "
Nel frattempo la signorina ci ha avvisato che la stanza era pronta e potevamo finalmente salire.
L'ho preso nuovamente per le palle e condotto davanti all'ascensore, abbiamo fatto solo un piano e abbiamo raggiunto la camera
Siamo entrati e l'ho trascinato , tenendolo per la cravatta come fosse un guinzaglio, verso il letto dove mi sono accomodata e gli ho ordinato di inginocchiarsi e di sfilarmi gli stivali e finalmente annusare, baciare e leccare i miei piedi velati.
L'ho visto in estasi alla visione delle mie gambe e dei miei piedini avvolti dalle calze nere velate, ormai le mie estremità sono diventate la sua droga; è ancora più eccitante vederlo inginocchiato a leccare i miei piedi visto che prima non era mai stato un feticista, lui lo è solo delle estremità della sua Divina Padrona
L'ho voluto nudo al mio cospetto e non parlo solo da un punto di vista fisico, nudo di ogni timore e paura; il mio coniglio più si abbandonava a Me e più la sua eccitazione cresceva , in un turbine direttamente proporzionale alla sua emozione.
Ricordo bene il battito del suo cuore e i suoi occhi adoranti che mi guardavano emozionati , sono state delle ore meravigliose ma non era ancora giunto il momento di godere
Il tempo è volato ed è dovuto rientrare in ufficio, io nel frattempo mi sono rilassata in camera e lui in estasi pura continuava a videochiamare e scrivermi, senza mai staccarsi da Me; ha fatto di tutto e di più per poter essere nuovamente al mio cospetto.
E' arrivato verso le 19 e nuovamente è stato travolto in un nuovo vortice di emozioni ed eccitazione, perchè non è la negazione del piacere a renderlo docile, obbediente ed eccitato, ma è la necessità di servirMI il vero Tease e finchè non gli sarà concesso di soddisfarMi ci si contorce, aspettando quell'ordine, aspettando quel consenso per potersi lasciare andare e farsi fottere mente, corpo, portafogli e orgasmo.
Per lui è così dal primo giorno che si è inginocchiato, un denial costante, finché non viene graziato e decido di usarlo, saziando quell'irrangiungibile voglia di godere e più chiedeva pietà ,più mi divertivo, più notavo che il suo membro andava in tilt quasi all'apice delle eiaculazione e più il mio sadismo cresceva
Il tempo quando è al mio cospetto vola. Sentivo la lingua bagnare il nylon mentre io svuotavo il suo portafoglio, mentre lentamente sfilavo le banconote adagiandole sulla mia pelle
Respiravo ogni sua emozione e mi nutrivo di tutto ciò.
Adoro mettere una mano sul petto per sentire l'accelerazione dei battiti cardiaci, come quando si è sulle montagne russe e sai bene che quelle salite e discese veloci ti porteranno il cuore in gola, ma non puoi e vuoi farne a meno.
Quel giorno mi ha anche chiesto di accompagnarlo in ufficio perchè aveva dei documenti da consegnare
Sono salita in macchina senza calze e ho sistemato il vestitino, facendo intravedere sempre più la pelle nuda delle mie gambe, tutto ciò ha fatto sì che il suo piacere aumentasse sempre di più
Meraviglioso carpire il suo tormento, la sua voglia di sfiorare le mie gambe e il non poterlo fare, il membro in tiro e il non poter provare liberamente piacere
Dopo mi ha riaccompagnato in hotel e l'indomani mi è venuto a prendere per poi accompagnarmi in stazione è tornato a casa per poi tornare a prendermi lì domani mattina perché io avevo il treno per rientrare a Milano
In questa giornata speciale , come detto prima gli ho portato il regalo per il compleanno da umano : il collare
L' ho stretto al suo collo. Lui non ha mai provato l'ebrezza di avere un collare stretto al collo, l'emozione che si prova e la sua voglia di vedersi era tanta ma gliel'ho negata
Quel collare sarebbe stato chiuso stretto e lui si sarebbe potuto osservare solo ed esclusivamente se sarà impeccabile.
Il collare è il Nirvana, è vita, è la manifestazione dell'adorazione per la padrona stretto al collo dello schiavo
Di questo meraviglioso mondo amo ogni sfaccettatura gli sguardi i gesti il tono della voce che muta pian piano che l'emozione e l'eccitazione crescono, il totale abbandono della persona che si inginocchia al mio cospetto ignaro di ciò che puoi accadere e che sicuramente cambierà la sua esistenza 
Questo vive ogni giorno il mio coniglio






 


lunedì 27 settembre 2021

Abbandono e Appartenenza



Era da un pò di tempo che volevo scrivere questo post, dar vita ai miei pensieri e condividerli con voi miei avidi lettori. L'argomento di questo post è allo stesso tempo delicato ed eccitante, etereo e concreto, coinvolgente e sconvolgente; lo so è atipico perchè non si parla di vittime o drogati del mio potere , ma di appartenenza che per Me è il fulcro di tutto, anche nel mondo Findom.
Troppo semplice avere spremiture veloci da uomini in calore, oppure regali con video preconfezionati ad hoc per raggiungere determinati obiettivi.
Io punto all'appartenenza che è un forte legame, un qualcosa di profondo, viscerale, carnale, passionale, mentale , la più alta forma di "amore" per la propria Domina, perchè a differenza dell'amore non c'è un dare e un ricevere, ma solo un donare per vederla semplicemente sorridere e per farla stare bene. 
Donare non solo da un punto di vista economico, ma un qualcosa di più profondo.
Quando un uomo ti appartiene e si abbandona a te, puoi fare di lui ciò che più ti aggrada.
Appartenere porta uno schiavo a essere soggiogato dalle parole della Miss, a nutrirsi dei suoi stati d'animo e a essere in balia dei suoi capricci. Ogni suo desiderio diventa un mantra, ogni sua voglia un comandamento divino, sperando così di compiacerla e di renderla orgogliosa .
L'appartenenza è libertà di abbandonarsi mente e corpo alla propria sadica aguzzina, a colei che con una sola parola può travolgerti l'esistenza.
Le si offre su un piatto d'argento orgoglio, dignità e portafoglio, attendendo con ansia che lei abbia voglia di affondare le sue unghie nella carne, che passeggi decisa nel cervello, affondando i suoi tacchi nella corteccia cerebrale, riprogrammando i neuroni, che abbia voglia di accavallare le gambe sul trono costruitole nella mente .
Tutto ciò fa paura ma eccita, perchè come asserisco sempre paura ed eccitazione sono le facce della medesima medaglia; è un sentiero da cui non è possibile farvi ritorno, che ti cambia l'esistenza dentro e fuori per sempre.
Io adoro essere colei che conduce in questo cammino , far vincere i timori e impossessarmi dell'anima di chi mi appartiene; diventare veleno e antidoto, croce e delizia , aguzzina e confidente, perchè appartenere è l'atto di devozione più profondo che ci sia.
In questo percorso durante il quale ci si abbandona totalmente, ci si continua a esporre , a offrirsi, sentendo sempre più il potere della Domina crescere e le proprie difese abbassarsi,  è proprio tutto ciò che alimenta il sadico piacere che si prova da ambo le parti.
Appartenenza e seduzione sono direttamente proporzionali, ci si addentra nei più intimi e oscuri segreti e voglie dello slave e della sua mente, sovrastando il suo ego e piegando la sua volontà.
Si stupra ogni sua riluttanza e si possiede ogni capacità di discernimento, profanandolo e manipolandolo, fino a tramutarlo in un automa, ma con un briciolo di razionalità per fargli capire cosa sta succedendo alla sua vita.
Ciò che è più eccitante a mio avviso è che non si sa dove si verrà condotti, nè quale sia il proprio destino , ci si affida e ci si lascia condurre in un inferno paradisiaco.
Ho sempre voluto far vivere tutto ciò, arrivare a far comprendere che non si ha più una propria vita, che si diventa oggetto dei miei capricci e che si esiste solo per il mio divertimento. Ci si affida nelle mie mani, ci si abbandona al mio potere, si esiste perchè Io esisto.
 La mia voce conduce in una strada senza ritorno, il mio sorriso annienta ogni resistenza, la mia personalità fiera e maestosa piega ogni capacità volitiva e i  pensieri vengono dilaniati
Nell'appartenenza ci sono delle catene mentali molto più forti di quelle reali, catene che non si possono distruggere o sciogliere facilmente, questo perchè  la Domina e lo slave in questo percorso che porta all'abbandono di quest'ultimo, si completano in un equilibrio meravigliosamente eccitante
Non tutti però, sono pronti ad un rapporto del genere, come già asserito prima  molto spesso si ha paura di appartenere totalmente ,  c'è una lotta continua tra la la paura che blocca e la gioia di donarsi liberamente alla Miss
Servire e viziare infatti  non sono solo una questione di conto in banca e vizi , ma si deve entrare nel cervello dello schiavo e cibarsi della sua anima, nutrirsi di essa per arrivare nei meandri più nascosti della sua mente, per questo motivo non mi sono mai accontentata di rapporti superficiali e frivoli.
 Io voglio di più, voglio ed esigo l'appartenenza, l'abbandono totale



 



lunedì 14 giugno 2021

Il Piacere Negato



  1. Buona sera a tutti voi che siete rapiti dal mio potere .
    Rieccomi con un nuovo post, con una nuova dose per voi miei drogati.
    Vi drogate di ogni mia sillaba, perché, si il mio blog, l 'ho sempre detto, è la più potente e la più pericolosa droga esistente.
    Adoro affrontare sul blog argomenti riguardanti la castità e il piacere negato che sono un'ondata di eccitante paura mai provata prima , che lentamente e totalmente consumerà il corpo e la psiche, mentre passano le ore , i giorni e le settimane.
    Il piacere è ricco di sfumature e sicuramente quella della negazione dell'orgasmo è tra le più intriganti, complice è l'insieme di sensazioni fisiche e dei meccanismi psicologici che coinvolge sia la parte dominatrice che quella sottomessa.
    Una delle gioie e dei tormenti del piacere è la negazione di esso stesso, sia attraverso gabbie o cinture di castità che tramite vera e propria negazione dell'orgasmo
    Questo è tutto ciò che prova al mio cospetto il mio coniglio
    Io godo ad avere il suo piacere limitato, controllato, negato per il mio di godimento fisico e mentale
    Per il mio coniglio sentirsi in balia dei miei capricci, del mio umore, delle mie decisioni sulla sua sessualità, il fatto che io possa disporre del suo corpo e dei suoi desideri a mio piacimento è una esperienza pico-orgasmica fuori dal comune, un elettrizzante e sconvolgente mix di emozioni
    Un gioco di potere intrigante ed eccitante che porta in un vortice di sensazioni fisiche che passano dal semplice stuzzicamento ad una sempre più profonda crescita del desiderio, fino ad un addestramento vero e proprio, fatto di correzioni, rinunce e difficoltà che porta alla vera appartenenza.
    Si evince che non si tratta di un semplice controllo dell'orgasmo ma di un rapporto di devozione vera e profonda, dove ormai decido Io e solo Io quando e come il suo membro potrà godere ed esplodere
    Io sono la detentrice della chiave della sua eccitazione e del suo piacere, il mio coniglio mi ha donato la parte più intima e importante della sua esistenza, sa bene infatti che deciderò Io come e quando liberarlo.
    Avere sotto controllo non solo la sua volontà ma anche le reazioni spontanee del suo corpo accende i miei sensi.
    Adoro le difficoltà e i tentativi di resistenza iniziale, le sue suppliche di potersi anche solo sfiorare, amo quando l’abitudine alla completa libertà deve ancora essere spezzata e segue un’eccitante frustrazione che tende ad arrivare a ondate.
    Mi piace prenderlo in giro mentre è sull'orlo dell'eccitazione, mentre sente il piacere pulsare e il cervello bagnato che gocciola.
    Eccitarlo a lungo e farlo arrivare vicino all’orgasmo fino a sentirlo supplicare uno strozzato pietà Mia Regina, amo farlo arrivare ad un passo dalla vetta del piacere, un continuo ondeggiare tra estasi ed eccitante sofferenza, perché a volte, anche il piacere negato può essere esso stesso piacere.
    Mi piace portarlo all’apice, fargli sperare di poter provare un orgasmo e poi invece scaraventarlo giù ` e lasciarlo in preda all'eccitazione più estrema, senza sapere nulla del suo inutile destino.
    Ricordo molto bene quando venerdì è arrivato al mio cospetto chiuso in gabbia, con il membro imprigionato, con l’erezione negata e punita, già gonfio all'interno della gabbia.
    Quando ho aperto la porta vestita con uno splendido e sensuale vestito nero, mi è bastato guardarlo e sorridere ed era già inginocchiato al mio cospetto
    Ha iniziato a baciare avidamente le mie estremità e mi ha seguita a quattro zampe, sguardo basso e cuore pulsante, fino a quando non mi sono accomodata sul divano e l’ho guardato negli occhi, ho testato la pulsione del membro in gabbia che urlava tutta la sua voglia di liberazione
    Ho sorriso e ho ordinato di continuare a leccare i miei piedini, di coccolarli e di rendere loro omaggio
    Mi è bastato guardarlo e il mio coniglio, come in estasi, ha adagiato tra le mie ditino le banconote e mentre io sorridevo compiaciuta, premendo le mie estremità con i suoi sacrifici tra le dita contro il suo viso, lui si contorceva dal piacevole tormento
    Lo osservavo e ridevo di quell'eccitazione compressa e ingabbiata.
    Quando è arrivato non sapeva ancora la sua sorte, non sapeva se avessi deciso di liberarlo e farlo godere oppure negargli ancora il piacere; lui sa bene che che mi eccita da matti saperlo in castità mentre Io invece posso provare orgasmi su orgasmi.
    Tormentare la sua anima, stuzzicare il suo cervello, provocarlo intimamente è uno dei miei feticci; ormai è un anno e mezzo che il mio coniglio è legato a me con un collare stretto, libero di appartenermi, libero di donarmi totalmente la sua vita e la sua sessualità
    Quando venerdì è arrivato da Me nemmeno Io avevo ancora deciso se farlo godere oppure no, se concedergli il piacere oppure lasciarlo ancora tormentare ed eccitarsi nell'attesa di provarlo
    Mentre era inginocchiato ai miei piedi, adorante e supplicante, pronto a soddisfare ogni mio capriccio e ogni mia voglia, osservavo il suo membro pulsare in gabbia, i suoi occhi in estasi e il continuo crescere del suo piacere di pari passo con la sua difficoltà a tenere a bada tutte quelle emozioni che esplodevano in lui come uno tsunami che travolge e sconvolge
    Il mio sorriso è la sua droga, il mio sguardo è un dolce veleno che gli penetra nelle vene, lo percorre e si fa strada fino al suo cervello, dove infiamma e arde ogni sua razionalità
    Diverse volte ha chiesto pietà, diverse volte ha supplicato la sua regina di essere magnanima, ma più supplicava e più il mio sadico tormento continuava.
    Non ho interesse per i suoi desideri e le sue pulsioni, io voglio semplicemente il trionfo del mio Ego e un orgasmo per la mia anima
    Decisi comunque di liberarlo dalla gabbia, ma non dalla castità.

  2. Ho continuato a stuzzicare ed ammaliare i suoi sensi in un continuo turbine di piacere sempre più negato, con la sua speranza sempre più inginocchiata ai miei piedi, perché nonostante fossero passati ormai più di due settimane dal suo ultimo orgasmo ho deciso di negargli ancora la possibilità di provarlo.

      



  3.  



    La visione di questo video renderà ancora più difficile, per lui, controllare il piacere in castità

     


lunedì 6 aprile 2020

Un Coniglio Tra Estasi ed Eccitante Agonia

Ecco a voi un nuovo post miei seguaci , ecco a voi le parole che vi tengono svegli nel cuore della notte, che vi fanno inginocchiare, sentendo la vostra debolezza esplodere.
E' un periodo molto particolare, lo so bene. Io cerco di essere positiva e forte come sempre, anche se la limitazione della mia libertà personale è qualcosa che non sopporto...subire decisioni altrui non è nella mia indole.
Per chi leggesse il blog tra qualche mese o anno, specifico che siamo in quarantena obbligatoria in Italia , a causa di un virus che si trasmette molto facilmente tra le persone con il solo contatto, quindi per tutela propria e altrui  bisogna stare a casa. 
A parte tutto ciò, io sto abbastanza bene e devo dire che siete davvero molto premurosi a preoccuparvi per Me.   Grazie piccoli esserini.
Oggi tornerò a parlare del mio coniglio cornuto e coglione, ormai  sono più di 3 mesi che ho stretto il mio collare al suo collo e che volontariamente mi ha offerto la sua giugulare per cibarmi di lui
E' incatenato alle mie caviglie e anche se spesso scalcio, lui è lì adorante e supplicante, pronto a soddisfare ogni mio capriccio, ogni mia voglia
Il mio sorriso è la sua droga, il mio sguardo è un dolce veleno che gli penetra nelle vene, lo percorre e si fa strada fino al suo cervello, dove infiamma e arde ogni sua razionalità
Da quando ha iniziato questo percorso gli ho sempre detto che avrebbe perso la testa per me , ma che gli avrei concesso un piccolo barlume di razionalità , per poter comprendere e rendersi conto di ciò che succedeva, di ciò che viveva e di quello che provava.
Chi ha letto il post precedente sul mio coniglio, sa bene che lui vive il mondo della findom da diversi anni e ha viziato diverse donne ma solo per suo piacere personale , solo per appagare il suo ego smisurato. Viziare per lui era solo sinonimo di provare piacere, di raggiungere un orgasmo. 
Ha sempre avuto paura delle grandi cifre, perchè voleva avere il controllo della situazione e non solo da un punto di vista economico, ma soprattutto emozionale.
E' un uomo molto controllato, anzi lo era. Ha spesso cercato di dominare le sue pulsioni e le sue emozioni e invece ora si ritrova con ques'ultime incatenate ai miei piedi, in balia dei miei stati d'animo
Adoro aver trasformato la sua anima, averla plasmata come creta, modellato il suo essere, lasciando sempre la sua personalità particolare che mi piace e mi stimola
Lui sa bene che sono egocentrica ed esigente, sa bene che non mi accontento e cerca di fare sempre il massimo per compiacermi.
Impossibile cercare una ragione, impossibile cercare di risvegliarsi perche` tutti i suoi tentativi lo portano di nuovo nel vortice del mio mio potere, del mio sadico e sensuale dominio.
Ogni volta , infatti , che  corre lontano dal mio sguardo inciampa e cade , ed io rido con piacere malizioso , perche` stare lontano da me, è oltre le sue possibilita`,infatti non importa quanto si cerca di non soccombere e cadere , sono solo inutili tentativi che sottolineano sempre di piu` la mia forza sulle sue capacita` decisionali.
Io so bene che un rapporto così coinvolgente, così forte, così sadicamente eccitante fa paura, ma io gli dico sempre che la paura è la faccia della stessa medaglia dove c'è l'eccitazione. 
Tutte le cose pericolose , fanno paura ed eccitano.
 Io sono per lui la paura più eccitante, l'adrenalina che lo rende vivo. Adoro i suoi cambiamenti, sono il dono più bello che mi fa.
Lui così concentrato sul suo piacere , ora è in castità da due mesi, Mesi difficili, mesi durante i quali io lo stuzzico e stupro la sua mente di continuo
Adoro vederlo contorcere sulla sedia del suo ufficio, mentre mi guarda come lo osservo, come mi sfioro i capelli, sbatto gli occhi, accavallo le gambe
Mesi di tortura psicologica, durante i quali non ha mai goduto, a differenza mia che raggiungo l'orgasmo mentale e fisico fottendolo e svuotando il suo conto.
Mi piace prenderlo in giro mentre è sull'orlo dell'eccitazione, mentre sente il piacere pulsare e il cervello bagnato che gocciola.
Un tease and denial lento e costante, non solo da un punto di vista fisico ma anche mentale e finanziario. Mi eccita portarlo allo stremo delle sue facoltà , sentirlo supplicare di viziarmi e dirgli di no, perchè amo infliggerli anche la castità finanziaria, mentre io rido della sua debolezza e del suo cervello sempre più in mia balia, sempre più piegato e sottomesso ai miei capricci.
Il mio coniglio sa benissimo che amo lo stuzzicare e il negare, ma non è semplicemente non permettergli di provare   piacere, e` un vero e proprio percorso ricco di emozioni, sensazioni e eccitanti vibrazioni per entrambi.
Trovo divino portarlo ad un punto di ebollizione estremo, cosi alto da potergli far fare in quel momento qualsiasi cosa, così potente da potergli togliere tutto: dignità, volontà e perchè no, soldi .
Mi piace portarlo all`apice del piacere, farle sperare di poter provare un orgasmo e poi invece scaraventarlo giu ` e lasciarlo in preda all'eccitazione piu' estrema, senza sapere nulla del suo inutile destino.
Mi diverte prenderlo in giro, stuzzicarlo, eccitarlo con parole, foto, videochat e qualunque gesto che so perfettamente cosa provocherà nella sua mente
Adoro vederlo crogiolarsi sul fuoco dell'eccitazione, capire dal suo tono di voce, dal suo sguardo sempre piu' affannato, che ormai sta lottando contro la sua smania di venire, di godere, di non dovermi supplicare subito di avere pietà; anche perchè sa molto bene che gli direi di no e che potrà godere solo e solo se IO lo concederò
Più si eccita e più diventa docile, più passano i mesi e più diventa MIO...tutto di lui mi appartiene:
mente, cuore, anima , cazzo e portafoglio
Il suo totale controllo è la mia eccitazione psico-fisica e più lo vedo andare in tilt, piu' il mio malizioso sadismo aumenta. Divento sempre più stronza e le torture sempre più crudele.
Lo porto all'estremo e pian piano, come un vulcano che sta per eruttare il magma incandescente, porto il suo piacere ad un livello sempre maggiore, bloccandolosul più bello.
Dolore e delizia, estasi ed agonia si mescolano in un turbine di emozioni che lo portano ad essere sempre più mio, sempre più sottomesso e devoto
Il culmine della sua disperazione sessuale è sempre piu' vicina ormai...povero il mio coniglio eccitato!
In questi mesi di eccitante agonia non mi ha solo fatto dono della sua eccitazione, del controllo del suo orgasmo, ma mi ha donato ciò che di più speciale uno schiavo possa donare alla sua Domina:
La SUA VITA

Io ho il mio trono nella sua mente e passeggio                                                                                   affondando i miei tacchi , adoro leccare il suo                                                                                        cervello e cibarmene , tirando le fila della sua volontà                                                                                   che è ormai schiava dei miei desideri








Questi sono solo gli ultimi doni del mio coniglio





Un anello con la corona 
simbolo di fedeltà adorazione e amore per la sua regina





lunedì 17 febbraio 2020

IL MIO CONIGLIO CORNUTO ED INNAMORATO

Ben ritrovati a tutti i miei lettori, a tutti quelli che già hanno assaporato il mio potere e a quelli che sognano di farlo
E' un periodo molto incasinato per Me , quindi ho aggiornato poco il blog.
Volevo iniziare questo 2020 con un post particolare per me e volevo avere tutto il tempo a disposizione per  scrivere con calma
Questo post ha per me un valore particolare, è  diverso dagli altri, nei quali racconto di nuove vittime o di potere trionfante su menti devote,  infatti raramente descrivo i rapporti di crescita e devozione, raramente scrivo di mesi di interazioni e della progressiva trasformazione di un mio moneyslave
( anche se definirlo così è  riduttivo)
Oggi , sul blog, voglio scrivere di  un percorso  di crescita, di appartenenza, di devozione, di una persona abituata a dominare dal basso le Miss che viziava, ma che Io e solo Io sono riuscita a far evolvere la sua natura. Io sono riuscita a trasformarlo  da cagna in calore  che ricercava solo il suo appagamento fisico e mentale , a uomo devoto e perdutamente sottomesso al mio volere. Sono riuscita a far si che  la sua esistenza abbia come fulcro una vera e propria venerazione e adorazione del mio Essere, del mio Ego
 Per poter comprendere questo percorso bisogna andare indietro a quest' estate, quando per la prima volta mi ha contattata su Facebook
Abbiamo iniziato a interagire del più e del meno come spesso succede.
Mi riempì di complimenti, confessandomi che era stregato dalla mia personalità...come dargli torto!!!
Conosceva la mia fama, mi seguiva da tempo ed era lettore assiduo del mio blog, ma non aveva mai avuto il coraggio di esporsi e quindi di contattarmi...Regina Heels  era troppo difficile da servire e adorare, troppo coinvolgente e impegnativa per uno che era abituato a dominare dal basso e scappare sempre dopo aver appagato le sue voglie
Ogni volta che mi contattava e ogni qualvolta chattavamo ,però  sentivo il suo desiderio crescere, avvertivo che la sua resa era sempre più vicina. Le nostre prime chiacchierate sono state molto tranquille inizialmente,   ma non aveva  ancora assaporato tutta la mia potenza e l'occasione non tardò ad arrivare.
Ricordo che era un caldo pomeriggio  di agosto, ero sdraiata sul divano, in vacanza e in totale relax, quel pomeriggio mentre mi scriveva  avvertivo la sua eccitazione, ma sapevo anche che era spaventato, ma non mi interessava,  volevo  fargli perdere letteralmente il controllo di ogni sua facoltà volitiva.
Sentivo la sua voglia fremere, sentivo il suo desiderio di essere fottuto, spremuto aumentare sempre di più...la sua eccitazione saliva di pari passo con il mio sadismo.
Mi divertiva quella situazione, mi divertiva saperlo eccitato, sapere che le sue resistenze erano nelle mie mani... Io abile burattinaia, giocavo con la sua mente e mi piaceva da morire
 La mia capacità di leggere la mente, di "stuprarla", di piegarla, non ha eguali. Era diventato una marionetta; le mie parole erano  contemporaneamente per lui il veleno e l'antidoto.
Resistermi era  impossibile,la sua  mente veniva lentamente plasmata, forgiata, piegata.
Quel pomeriggio per lui tutto passò in secondo piano , dimenticando anche di essere in ufficio e magari di essere scoperto , mentre eccitato fissava uno schermo
Ogni mia parola  agitava qualcosa in lui...lo sentivo, lo avvertivo da come scriveva
Avvertivo il suo bisogno di omaggiarmi,di piegarsi al mio volere
Le mie parole gli fottevano sempre più la mente, la cavalcavano, lo facevano sentire inerme e indifeso.
 Proprio lui abituato a gestire le sue emozioni, proprio lui che ricercava nel viziare semplicemente il puro piacere fisico
 Quel pomeriggio, ricordo bene , era letteralmente impazzito e  non ha più resistito...
Quel pomeriggio di agosto la sua fine venne segnata.
Stuprai il suo conto, ma in primis violentai la sua mente e la sua anima
Dopo pochi giorni però scappò, ricordo che ignorava i miei messaggi
Povero... gestire un rapporto con Me,  interagire con una donna dome me  non è per niente semplice e una volta che si vizia Regina si prova qualcosa che non è praticamente descrivibile
Come biasimare la sua fuga iniziale, non è mica facile saper gestire chi è capace di cibarsi del tuo cervello e dilaniarti l'anima...meglio scegliere strade più semplici no??
E' questo che ha fatto dopo il coniglio. Quest'ultimo è il nome con il quale l'ho battezzato al mio cospetto e che ancora oggi è il suo nome.
Il coniglio faceva finta non esistessi , ma mi gironzolava sempre intorno e quando mi contattò nuovamente, gli promisi che gli avrei fatto perdere la testa e che mi sarei presa il suo cuore
E così è stato...infatti il ora sono il fulcro della sua vita, il suo TUTTO come ama definirmi.
Dopo l'iniziale fuga, circa un mesetto dopo mi contattò  su Telegram, seguendo tutti i gruppi dove io ero iscritta e soprattutto il mio canale. 
Inizialmente, leggendolo nei gruppi, non avevo compreso che si trattasse del coniglio, anche se il suo modo di porsi facevano intendere mi conoscesse ed Io ne ero incuriosita
Da quel momento tornò a scrivermi assiduamente e a viziarmi




La sua resa è stata sempre più completa e Oggi 18 febbraio è il suo secondo mese di collare, di appartenenza devota e sottomessa, del suo abbandono dei social( per sua scelta), del suo abbandonarsi e affidarsi totalmente a Me
Il suo primo collare, il suo primo rapporto di assoluta fedeltà
Quando a dicembre decisi di graziarlo permettendo di incontrarmi ricordo ancora il suo sguardo, ricordo ancora il battito del suo cuore mentre svuotavo il suo portafoglio.










In questi mesi ha superato tanti limiti e tanti ne supererà. Deve migliorare ancora , perchè sa benissimo che al mio cospetto voglio solo il meglio
Non sa spiegarsi come io ci sia riuscita, ma si sente appagato , si sente meravigliosamente bene ed Io sono felice anche di questo.
Ci sarebbe da scrivere tantissimo ancora, del superamento dei 1000 euro ,  dei suoi tantissimi regali ( intimo, scarpe, manicure e pedicure, massaggi...)al suo inginocchiarsi pubblicamente, alle spremute tramite il suo cellulare nelle mie mani...ma scriverò di tutto ciò in un altro post, rivelando anche il suo vecchio nick name 
Ora quello che basta sapere è che lui è il mio coniglio cornuto ed innamorato e come aggiungo spesso anche coglione, ma solo con  me e per me



IL MIO MARCHIO E' NELLA SUA ANIMA
IO SONO IL SUO CAMBIAMENTO









martedì 14 gennaio 2020

IPNOFEET


Lo so bene che tu, ormai da anni, hai una dipendenza cronica verso i miei piedini 
La tua mente è totalmente soggiogata al loro volere, ipnotizzata dalle loro movenze regali
Il tuo sogno ricorrente è ambire a nutrirti del loro profumo, di poter un giorno posare le tue labbra su di loro; ne sei  fottutamente dipendente
Il potere delle mie divine estremità imprigiona qualsiasi tua facoltà volitiva e per te  è naturale  osservarmi  e inginocchiarti davanti al monitor , seguire le loro armoniose forme e i  loro movimenti;  i tuoi occhi non riescono a staccarsi dalle mie immagini e vorresti essere lì, realmente inginocchiato al mio cospetto, per poter  annusare il profumo dei miei divini piedini e sacrificheresti quel briciolo di razionalità per poter provare loro sapore
 Adesso però smetti di resistermi, di controllare la tua eccitazione e guarda, riguarda e guarda nuovamente il mio video, fino ad indebolire totalmente la tua mente, facendoti divorare dal mio EGO





INGINOCCHIA LA TUA ANIMA E GUARDAMI



domenica 24 novembre 2019

Locktober: l'attesa è puro piacere!

Buonasera a tutti 
finalmente riesco a scrivere il post sul Locktober . Me lo state chiedendo da tanto, ma ultimamente sono impegnatissima col trasloco a casa nuova e ho poco tempo
Tranquilli però non vi trascuro e vi fotto ugualmente  la mente e il conto
Ora godetevi la lettura e provate a tenere entrambe le mani sulla tastiera ahahahha
 
Innazittutto vi chiederete come è iniziato il tutto. Ho scoperto questo sadico ed eccitante "gioco" 3 anni fa, girovagando su internet in alcuni siti . 
Mi ha subito colpito e ho deciso inizialmente di proporlo solo ai miei slaves fidati  , però l'eccitazione che provocava alla mia mente era sempre maggiore  e  ho deciso di far si che anche chi non mi apparteneva potesse giocare a questo meraviglioso e particolare "gioco".
Vi spiego bene di cosa si tratta, soprattutto per chi ancora non ha ben compreso
Locktober è una sorta di  sfida annuale, un gioco perverso ed eccitante proposto dalla Miss ai propri slaves, durante tutto il mese di ottobre, quindi per 31 lunghi giorni, lo schiavo , si asterrà dal sesso e dalla masturbazione . 
Un mese intero di castità forzata, un "lucchetto" mentale e fisico per lo schiavo
Ottobre diventa un mese difficile da vivere, una montagna russa di emozioni , tra dolore e piacere, che diventano la due facce della stessa medaglia.
Molto spesso si usano cinture di castità e la chiavi sono in mano alla sadica aguzzina che è la Miss, anche se non sempre si usano dispositivi di castità
La castità dona a chi la vive un'ondata di eccitante paura mai provata prima , che lentamente e totalmente lo consumerà nel corpo e nella psiche, mentre passano le ore e i giorni
Si diventa sempre piu' frustrati, sempre piu' succubi di colei che come un'abile burattinaia tira le fila del destino sessuale dello slave in castità
 Io amo questo mese e dò sfogo a tutta la mia perversione e al mio sadico essere; ebbene si, divento più stronza che mai
Stuzzico di continuo e  durante ogni chattata o telefonata   illudo che , magari,  alla fine potrei far godere e magari far finire il gioco e invece poi puntualmente si rimane con le palle gonfie e il cazzo in tiro. 
L'unica cosa certa sono le supliche e il conto che aumenta
In questi giorni ,il protagosnista del post, ha avuto modo di capire che essere in castità non è uno scherzo e anche se inizialmente credeva di poter affrontare il tutto con facilità, con il passare dei giorni si rendeva sempre piu' conto che è molto complicato riuscire a controllare le proprie pulsioni sessuali
Voi uomini siete schiavi del vostro cazzo, ecco perchè siete così patetici ed è per questo motivo che adoro  Locktober
Quest'anno , come ho scritto all'inizio del post, ho deciso di far vivere quest'esperienza anche a chi da poco si è avvicinato al mio mondo 
Gianni è un giovane schiavo che interagisce con Me da pochi mesi,ma che sta crescendo sia come slave che come uomo, diventando più maturo e conscio del suo ruolo
Il suo è un percorso lungo, difficile, pieno di momenti belli ma anche di sofferenza e paura.
 Un giorno di fine settembre mi comunica che si sarebbe recato in Germania per l oktoberfest,  per vivere qualche giorno di relax e divertimento 
Visto che pensava di potersi divertire, trascurando magari Me , ho deciso di mettere in atto il mio piano diabolico anzi il mio gioco diabolico: Locktober 
 Un intero mese di castità forzata, 31 giorni senza poter avere un orgasmo, 31 giorni durante i quali  mi sono divertita e  la sua mente è stata letteralmente sconvolta. 
Questo è parte di ciò che Gianni mi ha scritto in una mail, alcuni giorni fa, quando lo informo che avrei parlato del suo percorso di castità sul blog  
 
" I primi giorni passano in fretta, ma la voglia sale sempre di più, il gioco si fa sempre più difficile, la Padrona è una giocatrice abile ed esperta, mi stuzzica mostrandomi i Suoi piedi, il Suo corpo prorompente e sensuale. Mi fa eccitare, è il Suo obbiettivo, la Sua voce mi penetra nella testa la Sua immagine sempre davanti ai miei occhi ed io con il membro sempre durissimo e le palle sempre più piene capisco che non posso far altro che soffrire e resistere. Giorno dopo giorno i pensieri più perversi e impuri si fanno spazio nella mia mente, di notte sogno I Suoi piedi su di me, al lavoro perdo la concentrazione. Continue erezioni durante la giornata e dolori ai testicoli rischiano di farmi cedere ma resisto."
 
 
 Ricordo che, durante questo mese, una sera decido di chiamarlo , so  benissimo che basta la mia voce ,mi diverte troppo, adoro devastarlo mentalmente e fisicamente, la ma risata soddisfatta risuona ancora oggi nelle sue orecchie, lo so, sono crudele e spietata ma nello stesso tempo irresistibile, una droga di cui non si può fare a meno.
I giorni trascorrono, la mia crudeltà aumenta,povero cagnolino non ha più il controllo del suo corpo, delle sue emozioni e soprattutto della sua eccitazione
Iniziano ad arrivare anche i suoi omaggi, il suo conto si svuota e le sue palle si riempiono sempre di più
 Mi godo i suoi risparmi, sorseggiando un buon rosso,  mentre lui sempre  più eccitato, a casa, pensa solo a Me,alle mie gambe, alla mia bocca e mi confessa che  inizia a desiderare con ansia la fine del gioco.
Rido e rido delle sue difficoltà, del suo implorare pietà, anzi più lo sento in difficoltà, più il mio sadismo aumenta
Il suo ego è sempre più piegato e il suo piacere è totalmente nelle mie mani
Il mese di ottobre per me è volato a differenza  di ciò che asserisce Gianni che gli è sembrato come se i giorni si trasformassero in anni. Povero cucciolo eccitato!!!
Concludo il post facendovi leggere dalle sue parole, come ha vissuto il momento dell' "apertura del lucchetto":
 
" Dopo un mese finalmente la Padrona decide di liberarmi, il momento che tanto aspettavo é arrivato, quella sera la Padrona mi fa vivere uno dei momenti più belli della mia vita, il cuore a mille, il respiro veloce. Com è nel Suo stile e nel Suo essere decide di torturarmi per l ultima volta, vuole sentire le mie suppliche, mi vuole vedere in ginocchio e alla fine mi concede l orgasmo. Un esplosione violenta, piacevole ma anche dolorosa, pochi secondi ma davvero intensi, un mix di sensazioni difficilmente descrivibili che solo la Padrona può farmi provare.
Locktober non è semplicemente un gioco, ma una prova fondamentale, il simbolo della vera dominazione. È stato un onore incredibile provare sulla mia pelle tutto questo. La Padrona mi ha dimostrato che con Lei si deve fare sul serio, esige rispetto e devozione. Mi ha permesso di conoscere i Suoi lati del carattere, severa, spietata, stronza, ma anche dolce e comprensiva. Un esperienza che mi ha segnato dentro e che rifarei. Tutti dovrebbero provare, ma questo è solo il mio inutile pensiero. 
Decide la Padrona... SEMPRE."
 
 
 
 
 
 

lunedì 11 novembre 2019

Devozione Romana

Buonasera miei avidi lettori
Eccomi qui ad aggiornare il blog e a mettere per iscritto tutte le emozioni provate durante la mia ennesima trasferta a Roma
Finalmente dopo alcuni mesi, a grande richiesta, sono tornata nella città eterna.
Sapete bene che Roma mi affascina ed intriga; adoro le sue vie, i suoi monumenti, la sua storia, tanto quanto i miei adoratori romani , amano Me



Mi piace , ogni tanto, rendere felici gli schiavi che ogni giorno mi intasano le chat chiedendomi di tornare presto a Roma, per potermi venerare e omaggiare dal vivo
Questo perchè chi ha già avuto modo di incontrarmi, sa bene che basta un mio sguardo o un mio sorriso per stuprare ogni resistenza, sciogliendo davanti a me la sua volontà
La mia presenza è come un uragano che travolge e sconvolge , ci si ritrova a quattro zampe con il cazzetto in tiro e il portafoglio aperto per far affondare i miei artigli
Come ogni volta dell'esperienza romana porto con me gli sguardi adoranti degli schiavi che sono stati accucciati ai miei piedi , l'adrenalina provata a sottometterli, i vizi e i lussi che loro mi hanno donato in questi tre giorni ,pagando l'albergo, i ristoranti, i biglietti per viaggiare e il sublime shopping fatto in questa bellissima città insieme alla mia amica lady Martina
Quanto ho adorato vedervi come dei drogati che cercano la loro dose di adrenalina, prostrati davanti ai miei piedi, sperando di ricevere il bianco nettare dalla mia bocca, mentre sentivo le vostre voci strozzate dall'emozione mista ad eccitazione, supplicarmi di svuotarvi tutto e non lasciarvi nulla nel portafoglio
Quante volte ho rivisto questa scena , durante i meravigliosi giorni romani
Quante volte vi ho visto sussultare , ascoltando il rumore dei miei tacchi, mentre il bancomat diventava sempre più vicino
Sentivo la vostra emozione crescere, il sangue pulsare nelle vene e l'eccitazione sempre più difficile da nascondere
Voi come dei condannati a morte che vanno incontro al loro destino, ignari di ciò che sarebbe accaduro, di quello che la mia mente avida e sadica avrebbe partorito
Debole e ammaliato mi porgevi la tua carta, digitavi il pin e lasciavi a me la scelta di come farti morire ai miei piedi
La mia risata diventava il colpo di grazia e l'unica cosa che riuscivi a dire era : " Grazie Regina", mentre le tue labbre timide si poggiavano sul mio tronchetto rosso , come la lava di un vulcano che esplode con violenza




Eccitanti le spremiture fatte con la mia amica Lady Martina...due avide Miss a fotterti anima e conto



Ogni esperienza vissuta è stata meravigliosamente eccitante, ma nello stesso tempo diversa perché così come ogni uomo è diverso ed unico , alla stessa maniera ogni schiavo ed il rapporto che si crea con lui è qualcosa di inimitabile, di speciale .
Ogni slave ha un mondo dentro di se che pone ai tuoi piedi con quello sguardo di chi osserva la ragione della sua vita, il fulcro del suo piacere mentale e fisico
Il sublime destino di chi ha l'onore di incrociare il mio sguardo muta ed io adoro vederli eccitati e persi, mentre magari mi fissano le gambe , i piedi e, le labbra e gli occhi; far perdere loro, dopo ogni sguardo, qualsiasi facoltà volitiva

                                                                                              

Ho avuto modo anche di avere un simpatico e galante autista che ha accompagnato Me e lady Martina in giro per Roma, un Cicerone perfetto direi
Un mini tour di Roma conclutosi con un pranzo delizioso
Tranquilli tornerò molto presto a Roma . Seguite il blog e i miei canali : Twitter, Facebook, Telegram per essere informati sulle date

Ed ora deliziate i vostri occhi con queste immagini






Giornata romana fruttuo$a                                                                            









Puoi resistermi?????

lunedì 23 settembre 2019

♚♚ $poiled Queen ♚♚

 Vi scaravento addosso  la mia ipnosi erotica, vi addentrate nelle mie trappole sadicamente maliziose, in quel labirinto tortuoso di eccitazione e paura
Avete sempre sete del mio Verbo, di sapere cosa faccio, di conoscere le mie nuove vittime e di eccitarvi nella mente e nel corpo con le mie parole
Adoro percepire quel desiderio insaziabile e tormentato di chi mi legge , quell'irrefrenabile voglia di abbandonarsi a Me ma contemporaneamente la paura fottuta di perdersi nei meandri del mio potere
Lo so bene che vi distraggo dai vostri  doveri di maritini perfetti , di uomini d'affare tutti d'un pezzo che sono abituati a dirigere e non a subire...ma con me ogni convinzione si sgretola, ogni certezza si frantuma e resta solo la mia risata e la mia voce nelle vostre orecchie, le mie morbide curve nei vostri occhi e il mio sadico e perverso potere nel vostro cervello.
 Le vostre anime sono dannate ,vi tengo per le palle, stretti






So benissimo che mino la vostra sicurezza  e le mie parole son lame affilate che fanno a brandelli la vostra autostima e le vostre certezze
Con i miei tacchi  , spesso più lunghi dei vostri membri, io mi muovo sinuosa nel vostro cervello, costruendo il mio trono dove sedermi, accavallando le mie lunghe gambe .
Sono Regina Heels e per me regnare è insito nel mio dna
Quando asserisco che è impossibile resistermi, che provate a ribellarvi, ma ogni volta rimanete più intrappolati, non lo dico perchè voglio incantare chi mi legge, ma parlo con cognizione di causa.



Sono molte le prove a sostegno di questa dipendenza da me...viziarmi è un esigenza senza fine e per quanto possiate sprecare tempo tentando di fuggire , il vostro posto sarà sempre lì, accucciato ai miei piedi, pronto a ubbidirmi e viziarmi
Io incarno tutto ciò che vorresti ma che non potrai mai avere



Per me è normalità che un uomo mi serva e si prenda cura del mio benessere. E' sempre stato così. Regine si nasce , non si diventa.
I vostri sacrifici, le vostre rinunce, il vostro modo di adorarmi e viziarmi, nutrono il mio Ego, eccitano la mia mente e concretizzano la mia superiorità .




Adoro tutto ciò. Adoro sentire la vostra vita appartenermi, adoro sentirvi sempre più in balia del mio essere,  adoro che il vostro umore dipenda dal mio
Un legame inscindibile che non si può spiegare con delle semplici parole. Io vi scorro nelle vene, pulso sotto il vostro petto
La vostra vita mi appartiene , in un costante ed eccitante tour sulle montagne russe.
 Emozioni contrastanti che si intrecciano, uno tsunami che investe la vostra vita piatta e noiosa . un cortocircuito sensoriale









Le vostre giornate sono scandite dal vostro continuo cercarmi: telegram, facebook, blog, twitter; ogni social che possa farvi respirare una boccata di eccitante ossigeno
Ti ecciti pensando che stai lavorando per me. Mi attendi on line in perenne eccitazioni, sperando sia presto il tuo turno per essere fottuto











 Io sono il tuo meraviglioso feticcio. La tua perdizione
Passeggio con elegante maestria nella tua mente .
Cerchi invano di capire come possa ridurti in questo stato di totale turbamento ed eccitazione
Io lo tsunami che spazza via ogni tua certezzE
Un'ipnosi emotiva continua . Abile burattinaia delle tue emozioni

E TU CHE MI LEGGI DI NASCOSTO....AVRAI MAI IL CORAGGIO DI AVVINARTI AL MIO COSPETTO???