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giovedì 7 maggio 2026
Il dolce peso dell’appartenenza
lunedì 3 novembre 2025
Un calice , un ordine , un respiro: l'arte della cena perfetta
Non era una cena qualunque e lui lo sapeva. Io non avevo pensato fin da subito ad una cena insieme, ma sapevo bene che lui lo sognava da anni. Quel desiderio silenzioso, nascosto sotto mille attenzioni, sotto mille pensieri senza voce, finalmente avrebbe preso forma.Il pomeriggio era trascorso tra passi misurati e sguardi d’intesa, in una danza sottile di controllo e abbandono. Lui, devoto e attento, era al mio fianco come sempre, ma oggi c’era qualcosa nell’aria, un’aura di promessa che lo avvolgeva.Ogni dettaglio era stato pensato da me, non solo per essere visto, ma per essere vissuto. Eleganza, controllo, essenzialità.Non ho bisogno di alzare la voce, né di fruste, né di giochi scenici con lui.Il mio potere è più sottile, più lento. Più vero.Amo il silenzio che spesso si crea tra Me e lui quando lo osservo e lo metto in difficoltà, perchè nel silenzio c’è tutto: la tensione, l’adorazione, la paura sacra che nasce quando si sa di essere esposti, visti, letti dentro.Una cosa che non gli ho mai rimproverato è quel quel timore di sbagliare qualcosa, è parte del dono che mi fa ogni volta che si arrende.Quando arrivammo al ristorante sul fiume, con le luci che si riflettevano nell’acqua calma, l'auto si fermò dolcemente davanti al ristorante, accanto al fiume. Le luci basse, il riflesso dell’acqua, il profumo della sera: tutto era perfetto.Scese per primo e aprì la portiera con la grazia silenziosa che avevo insegnato. Mi guardò. Non disse nulla ,non serviva. Lo sguardo era già un’offerta. Posai la mia mano nella sua, e sentii la sua pelle tesa, calda, viva.Mi accompagnò verso l’ingresso. Il suo braccio sfiorava il mio, ma non osava stringere. Ogni gesto era misura, contenimento, rispetto. Mi fece strada come se aprisse un tempio, e io lo attraversai come una dea consapevole di ogni passo, di ogni sguardo che ricevevo e lui geloso e devoto dietro di me.All’interno la sala aveva luci soffuse ed era piena di altri commensali , la cameriera ci accompagnò al tavolo, lui come un galantuomo sa fare , mi fece accomodare e poi si sedetteOrdinai io, naturalmente per prima e lui prese la stessa portataDurante la cena il suo sguardo mi scrutava, mentre mi ascoltava raccontare di altri slave che mi corteggiano o ambiscono a essere miei, oppure di colleghi invadenti che mi stressano a lavoroMi ascoltava in un mix di nervosismo, eccitazione e devozione, emozioni che in lui danzano sempre insieme, come il fuoco, l'ombra e la luce.Lo guardai. I suoi occhi erano limpidi, ma dentro c’era quella tempesta che solo io sapevo leggere: il desiderio di servirmi, la tensione dell’adorazione trattenuta, l’attesa di un cenno, di una carezza, di una parola più tagliente.Adoro da sempre il modo in cui mi guarda, amo il suo respiro che muta ad ogni mia parola; anche i silenzi tra di noi sono carichi di meravigliose sfumatureOgni gesto a tavola era una preghiera che lui recitava col corpo. Era divinamente eccitante vedere gli sguardi di altre persone su di noi, mentre lui non riusciva a stare fermo sulla sedia, lamentandosi del fatto che fossimo troppo distanti seduti l'una di fronte all'altro. Gli dissi che doveva attendere , lì era il suo posto perchè così avevo deciso, era già un gran dono essere a cena seduto al tavolo con me, occhi negli occhiIl cibo arrivò. Delicato, sensuale. Assaggiava solo dopo di me. Ogni mio sguardo era un semaforo, ogni mia pausa un comando invisibile.Mentre mangiavo i suoi occhi si nutrivano , non della cena, ma di me e arrivò la fine della serata, ci dirigemmo verso l'uscita, Lui pagò con le mie carte( i suoi conti sono miei da anni ormai),con le mie istruzioni, con il mio nome nella testa e il mio potere nel suo cuore che scorreva intensamente.Uscimmo dal ristorante, andammo in macchina , la mia mano accarezzava la sua nuca mentre lui non aspettava altro che gli dicessi che era stato impeccabile, che mi aveva reso fiera di lui.Sorrisi e basta, mentre ripartiva per riaccompagnarmi a casaIn macchina continuava a scrutare ogni mio gesto e in quello sguardo attento e investigativo c'era tutto: la dedizione, la resa, la pace, l'amoreLo fissai. Quegli occhi alzati verso di me, così persi, così colmi, erano l’unico specchio di cui avessi bisogno. E mentre la notte si stendeva attorno a noi come velluto, compresi ancora una volta quanto profondamente lo possedessi ,compresi che la vera ricompensa per lui non era il tocco della mia mano, né il calore del mio corpo, ma quell’attimo eterno in cui io lo vedevo. completamente. C'è un potere più profondo del controllo. È il potere di farsi adorare senza chiedere nulla e ricevere tutto.
Mi appartiene in profondità, come un fiume in piena. Come il silenzio. Come il potere che danza sottile.
Come due cuori che in modo diverso vivono un sentimento chiamato APPARTENENZA
giovedì 25 settembre 2025
Locktober : non solo un gioco di resistenza
Ben ritrovati miei attenti lettori, innanzitutto vorrei manifestare il mio gradimento ai vostri commenti anche quelli in cui mi si ringrazia per il collare che si ha con altre Domine, definendomi colei la quale ha permesso loro di capire cosa voglia dire appartenere a qualcuno.
Lo stato di perenne attesa e frustrazione porta lo slave a focalizzarsi ancora di più sul proprio dominante, creando una forma di dipendenza psicologica e di devozione.
Per me la castità non è solo assenza di orgasmo: è un dono, una forma di disciplina, e' una dichiarazione di appartenenza. È uno strumento potente, che può rafforzare la dinamica di dominazione/sottomissione e rendere il rapporto più profondo, intenso e coinvolgente, al di là degli aspetti fisici o dei rituali, si tratta di un gesto d’amore puro. Si dona non solo il corpo , ma il tempo, la volontà, i desideri; tutto viene affidato alla propria Regina perchè in lei lo schiavo trova il suo rifugio e la sua pace.
venerdì 11 luglio 2025
Il De$iderio del controllo assoluto
giovedì 19 settembre 2024
Un meraviglioso pomeriggio di $hopping con il mio $ervo
Volevo cuocere la sua mente , lentamente, facendola crogiolare sul fuoco del mio potere per poi tornare a far compagnia a miss Martina .
o che pulsava sotto le mie mani e i suoi occhi chiedevano pietà per non esplodere nelle mutande.
lunedì 10 giugno 2024
Dominanti si è destinati ad esserlo?
giovedì 12 ottobre 2023
Appartenenza & Ca$tità
Quando si appartiene ogni contatto si vorrebbe durasse in eterno, si sente una sorta di dispnea emotiva.
Il senso di abbandono è meraviglioso quando avviene verso chi potrebbe avere il tuo cuore pulsante in mano senza ricevere alcuna remora.
Vulnerabile, esposto, in mia totale balia. Dolore e delizia. Dolore e piacere. Paura e abbandono. Logica e irrazionalità che spesso fanno a cazzotti.
Ci sono occhi che riescono a parlare in maniera così eloquente che non hai bisogno di nessuna traduzione.
Ci sono labbra che passi a fissare per ore senza riuscire a celare il turbamento che esse ti provocano.
Fanno parte di lui da quattro anni ormai
Il simbolo concreto di appartenenza, non serve indossarlo tutto il giorno per sentirsi in balia e nelle mani della Padrona. Lui lo sa, lui lo vive, lui VIVE.
giovedì 26 maggio 2022
Un Tease and Denial continuo
Era da troppo tempo che non scrivevo per aggiornare il blog, pero' nell'ultimo periodo gli impegni sono aumentati e il tempo dimezzato, quindi spesso è difficile riuscire a conciliare tutto.
Non abbandono il blog questo sia chiaro, perchè sapete bene che adoro descrivere la mia passione e trasformare in parole ciò che riesce a emozionarmi ed eccitarmi nel corpo e nell'anima.
Lo so bene che le mie parole sono linfa vitale per la vostra anima, sono come acqua nel deserto e oggi io disseterò le vostre menti
Il nuovo post riguarda una delle mie pratiche preferite, infatti chi mi segue da un po'di tempo sa benissimo che Io adoro il tease e and denial.
Adoro questa pratica perché, secondo me, racchiude tutto...da quelle sfaccettature più carnali della sessualità, a quelle più eteree e speciali della sottomissione e dell'appartenenza totale.
Oggi ho deciso di descrivere il percorso che il mio schiavo ha fatto in questo meraviglioso mondo della negazione dell'orgasmo.
Essa non è fine a se stessa, non è semplicemente legata alla non eiaculazione o a far si semplicemente che lo schiavo si ecciti e che quindi come conseguenza poi faccia tutto ciò che la mente sadica della Dom partorisca... assolutamente No
E' un qualcosa di più profondo e meravigliosamente intimo, una pratica che si può vivere in questa maniera solo con una persona che segue i tuoi passi, in un percorso di crescita e di appartenenza totale
Lui sa molto bene che quello è il suo destino, che è un percorso che io ho già tracciato per lui e anche se a volte gli fa paura non riesce a far altro che seguirmi e abbandonarsi al mio potere; è vero molto spesso può far provare sentimenti contrastanti ma contemporaneamente l'anima, il cervello il corpo provano una gioia immensa, un tormento ed un' eccitazione che portano ad una totale dipendenza come se questa emozione fosse l'unica che si è sempre desiderato e sognato di provare, un po' come se fosse una dolce condanna, un sadico destino desiderato dalla sua splendida aguzzina
Molto spesso proprio perché si ha paura, si cerca di rallentare ma poi non si può e si torna su quel destino che la padrona ha deciso.
Il segreto e il fascino di questa meravigliosa pratica è che non c'è nulla di premeditato, ma tutto è meravigliosamente spontaneo, Io conosco molto bene ogni meandro dei pensieri del mio schiavo e nonostante questo non amo manipolarli, non amo usare i suoi punti deboli per raggiungere determinati obiettivi, non l'ho mai fatto e mai lo farò.
Io adoro fargli vivere con naturale curiosità tutto ciò che mi eccita, tutto ciò che mi piace, tutto ciò che mi emoziona e lui conscio, felice ed emozionato si abbandona a me, intrappolato nella trama dei miei pensieri e continua e spera di continuare a donarsi al mio potere.Io sono la burattinaia del suo piacere, una sorta di Caronte sensuale e sexy , che traghetta la sua anima nel fiume del piacere e della perversione, facendolo addentrare sempre nella sua anima , conoscendo piaceri ed emozioni mai provate nella sua esistenza.
Io croce e delizia delle sua vita, alfa e omega del suo piacere...Io , eterno tormento e sublime destino.
Quello che ha provato questa volta il mio coniglio è stato un'esperienza sadicamente eccitante e meravigliosamente coinvolgente, una negazione del piacere che non è durata poche ore o una sola giornata, ma ha vissuto un controllo della sessualità e del piacere per molti giorni e non vi dirò ancora se poi gli è stato concesso di eiaculare oppure no.
Leggete e scopritelo, addentratevi nei meandri del mio perverso sadismo.
Inizio col premettere che i giorni che hanno preceduto questa esperienza per lui nuova ed eccitante, sono stati un pò particolari, durante i quali ci siamo sentiti meno assiduamente, per questioni private che non sto qui a raccontare, quando però è tornato totalmente ai miei piedi non sapeva e vi posso assicurare nemmeno io, cosa sarebbe successo
E' iniziato uno tsunami emotivo ed un terremoto eccitante che lo ha coinvolto, sconvolto e travolto totalmente.
Non avevo premeditato nulla, lui sa molto bene che non seguo copioni e che le cose al mio cospetto, al mio servizio avvengono in maniera del tutto naturale, io seguo semplicemente l'indole della mia sadica e perversa mente, ed è questa una delle cose che gli ha fatto perdere la testa per me, che lo ha reso pazzo totalmente di me.
Visto l'imminente arrivo delle vacanze pasquali e del mio viaggio in Puglia, avevo deciso che volevo vederlo, approfittando dei giorni di ferie lavorativi.
I giorni che hanno preceduto l'incontro sono stati giorni molto particolari in cui ho scavato e mi sono addentrata sempre più nella sua mente.
Erano giorni particolari anche perchè precedevano la data del suo compleanno e lui non sapeva cosa avessi deciso "di regalargli".
Ci avevo pensato molto e finalmente avevo deciso il regalo giusto per festeggiare il suo compleanno da umano, perchè come spesso affermo la sua rinascita è avvenuta il 18 di dicembre di due anni fa, quando per la prima volta il mio sguardo si è posato su di lui, inginocchiando la sua vita al mio cospetto. Da quel giorno nulla è stato più come prima nella sua vita.
Precedentemente al nostro incontro , durante le nostre chiacchierate o videochiamate non gli ho reso semplice il periodo di attesa , un mix di piacere e tortura ha pervaso la sua anima, fino a portarlo ad essere sempre più drogato della sua Regina.
Cosa ci può essere di più meraviglioso del turbamento che si prova quando si è consapevoli di appartenere, a lui basta che io sbatta semplicemente gli occhi e la sua umiltà fiorisce mentre il suo orgoglio si piega
Un continuo inghiottire tra orgoglio maschile e orgasmi negati.
In quel piacere continuo e perpetuo si alimentava la sua speranza di poter finalmente provare piacere al mio cospetto, ma ahimé non sapeva cosa la mia mente avesse desiderato, sapeva semplicemente che voleva e doveva appagare la mia fame e donarsi completamente
Lui mio schiavo fedele ed Io sua meravigliosa padrona, aguzzina delle sue perverse sensazioni, carceriera della sua sessualità.
Adoro sorridergli mentre mi supplica, mentre si genuflette al mio potere, mentre sente nel suo cervello il mio piede che piega la sua volontà, che calpesta la sua dignità e lui si cinge sempre di più alle mie caviglie.
Pian piano in questi due anni, durante questo percorso di devozione e appartenenza si è spogliato di orgoglio e timori, si è arreso a Me e mi ha donato ciò che di più prezioso possiede: l'anima
Amo fargli provare nuove emozioni, scossoni emozionali, anche se lo so che spesso lo sconvolgono, ma lui si è donato a me ed Io adoro plasmarlo e migliorarlo.
Settimana scorsa infatti per la prima volta ha provato l'ebrezza di venire con me in una camera d'albergo; molto spesso le nostre sessioni avvengono in appartamento perché è un luogo più sicuro e protettivo per la privacy, ma questa volta no, ed è stato direttamente lui a chiedere di accompagnarmi in albergo e incontrarmi lì
Ricordo molto bene l'eccitazione e il tremore provato nei giorni precedenti; le parole, i sussulti e l'eccitazione che sentivo quando interagiva con Me
La mattina mentre ero in treno e lo stavo raggiungendo, lo sentivo essere in fibrillazione in totale; è venuto a prendermi in stazione, appena arrivato mi ha guardato e baciato la mano e sussurato che ero meravigliosa. Nel tragitto che c'è stato tra la stazione e l'hotel, lo sentivo emozionato ed eccitato, in estasi totale, continuava a guardarmi, mi fissava le gambe,il decolté e cercava il mio sguardo, abbassava gli occhi mentre io gli sorridevo divertita.
Notavo che nonostante cercasse di essere attento nella guida, evitando tamponamenti, stringeva le gambe, forse per non farmi notare che il suo membro stava andando in tiro; abbiamo percorso pochi chilometri prima di arrivare all'hotel
Siamo arrivati e dopo aver parcheggiato, mi ha aperto la portiera, preso la mia borsa e ci siamo diretti all'entrata dell'albergo; prima di entrare l'ho guardato e gli ho chiesto se fosse pronto e i suoi occhi hanno risposto prima di lui, allora gli ho detto di seguirmi .
Era dietro di Me come un automa.
Siamo entrati nella hall dell'albergo mentre per le palle e lo conducevo; mentre consegnavamo i nostri documenti alla signorina della reception, io stringevo il suo cazzo in tiro mentre lei con sguardo stupito ci guardava.
Io molto tranquillamente le ho chiesto se fosse pronta la nostra stanza e lei ha risposto che c'era da aspettare un pochino e ci ha invitati ad accomodarci ai salottini dell'hotel e nel frattempo notavo che il mio coniglio sempre più in fibrillazione.
Ci siamo accomodati , ho accavallato le gambe e con difficoltà riuscivo a domare il mio servo e la sua voglia di gettarsi ai miei piedini, tutto ciò veniva nel frattempo notato dagli altri ospiti dell'albergo che circolavano nella hall; tutto ciò "masturbava" il mio Ego.
Mi sono avvicinata al suo orecchio e gli ho chiesto con sorriso malizioso :" Sei eccitato mio servo?" e lui con un filo di voce ha risposto :"Sì mia Regina "
Nel frattempo la signorina ci ha avvisato che la stanza era pronta e potevamo finalmente salire.
L'ho preso nuovamente per le palle e condotto davanti all'ascensore, abbiamo fatto solo un piano e abbiamo raggiunto la camera
Siamo entrati e l'ho trascinato , tenendolo per la cravatta come fosse un guinzaglio, verso il letto dove mi sono accomodata e gli ho ordinato di inginocchiarsi e di sfilarmi gli stivali e finalmente annusare, baciare e leccare i miei piedi velati.
L'ho visto in estasi alla visione delle mie gambe e dei miei piedini avvolti dalle calze nere velate, ormai le mie estremità sono diventate la sua droga; è ancora più eccitante vederlo inginocchiato a leccare i miei piedi visto che prima non era mai stato un feticista, lui lo è solo delle estremità della sua Divina Padrona
L'ho voluto nudo al mio cospetto e non parlo solo da un punto di vista fisico, nudo di ogni timore e paura; il mio coniglio più si abbandonava a Me e più la sua eccitazione cresceva , in un turbine direttamente proporzionale alla sua emozione.
Ricordo bene il battito del suo cuore e i suoi occhi adoranti che mi guardavano emozionati , sono state delle ore meravigliose ma non era ancora giunto il momento di godere
Il tempo è volato ed è dovuto rientrare in ufficio, io nel frattempo mi sono rilassata in camera e lui in estasi pura continuava a videochiamare e scrivermi, senza mai staccarsi da Me; ha fatto di tutto e di più per poter essere nuovamente al mio cospetto.
E' arrivato verso le 19 e nuovamente è stato travolto in un nuovo vortice di emozioni ed eccitazione, perchè non è la negazione del piacere a renderlo docile, obbediente ed eccitato, ma è la necessità di servirMI il vero Tease e finchè non gli sarà concesso di soddisfarMi ci si contorce, aspettando quell'ordine, aspettando quel consenso per potersi lasciare andare e farsi fottere mente, corpo, portafogli e orgasmo.
Per lui è così dal primo giorno che si è inginocchiato, un denial costante, finché non viene graziato e decido di usarlo, saziando quell'irrangiungibile voglia di godere e più chiedeva pietà ,più mi divertivo, più notavo che il suo membro andava in tilt quasi all'apice delle eiaculazione e più il mio sadismo cresceva
Il tempo quando è al mio cospetto vola. Sentivo la lingua bagnare il nylon mentre io svuotavo il suo portafoglio, mentre lentamente sfilavo le banconote adagiandole sulla mia pelle
Respiravo ogni sua emozione e mi nutrivo di tutto ciò.
Adoro mettere una mano sul petto per sentire l'accelerazione dei battiti cardiaci, come quando si è sulle montagne russe e sai bene che quelle salite e discese veloci ti porteranno il cuore in gola, ma non puoi e vuoi farne a meno.
Quel giorno mi ha anche chiesto di accompagnarlo in ufficio perchè aveva dei documenti da consegnare
Sono salita in macchina senza calze e ho sistemato il vestitino, facendo intravedere sempre più la pelle nuda delle mie gambe, tutto ciò ha fatto sì che il suo piacere aumentasse sempre di più
Meraviglioso carpire il suo tormento, la sua voglia di sfiorare le mie gambe e il non poterlo fare, il membro in tiro e il non poter provare liberamente piacere
Dopo mi ha riaccompagnato in hotel e l'indomani mi è venuto a prendere per poi accompagnarmi in stazione è tornato a casa per poi tornare a prendermi lì domani mattina perché io avevo il treno per rientrare a Milano
In questa giornata speciale , come detto prima gli ho portato il regalo per il compleanno da umano : il collare
L' ho stretto al suo collo. Lui non ha mai provato l'ebrezza di avere un collare stretto al collo, l'emozione che si prova e la sua voglia di vedersi era tanta ma gliel'ho negata
Quel collare sarebbe stato chiuso stretto e lui si sarebbe potuto osservare solo ed esclusivamente se sarà impeccabile.
lunedì 22 novembre 2021
Locktober : il Piacere in Gabbia
Buonasera a tutti
finalmente riesco a scrivere il post sul Locktober, finalmente posso trasmettere ciò che ho provato a chi mi legge e soprattutto a chi ha vissuto insieme a Me questo meraviglioso mese, fatto di maliziose torture e sadiche privazioni.
Un mese intero di castità forzata, un "lucchetto" mentale e fisico per lo schiavo
Il mio coniglio ha rinunciato ai suoi orgasmi per Me e durante questo mese di negazione e astinenza , si possono anche acquisire reali intuizioni sulla sessualità, la determinazione e l'autocontrollo di una persona.
La castita` sia chiaro che pero` non deve essere ridotta al semplice divieto di provare un orgasmo, di poter godere, e` molto di piu`...almeno per Me
Essa e` sopratutto uno strumento di formazione e di controllo totale dello schiavo, una lezione di umilta` e assoluta servitu`, si ha pieno potere su di lui e sulla sua esistenza .
Il mio coniglio durante il mese di ottobre si è reso conto che mentre il tempo scorreva e le pallette erano sempre piu` piene e il cazzetto sempre piu` in tiro anche per stupidate, cresceva la sua consapevolezza di essere totalmente nelle mie mani, inerme e indifeso, arreso alla mia stravolgente forza , ubbidiente alle restrizioni che io gli imponevo, senza dare importanza alla sua vita sessuale
Guidato dal mio volere, dal mio verbo che diventa legge, il suo legame con me diventa sempre piu` forte e indissolubile. Tutto cio` provoca una fottuta paura.
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| al mio collo e alla mia caviglia la chiave delle sua sessualità e del suo piacere |
lunedì 27 settembre 2021
Abbandono e Appartenenza
Era da un pò di tempo che volevo scrivere questo post, dar vita ai miei pensieri e condividerli con voi miei avidi lettori. L'argomento di questo post è allo stesso tempo delicato ed eccitante, etereo e concreto, coinvolgente e sconvolgente; lo so è atipico perchè non si parla di vittime o drogati del mio potere , ma di appartenenza che per Me è il fulcro di tutto, anche nel mondo Findom.
Troppo semplice avere spremiture veloci da uomini in calore, oppure regali con video preconfezionati ad hoc per raggiungere determinati obiettivi.
Io punto all'appartenenza che è un forte legame, un qualcosa di profondo, viscerale, carnale, passionale, mentale , la più alta forma di "amore" per la propria Domina, perchè a differenza dell'amore non c'è un dare e un ricevere, ma solo un donare per vederla semplicemente sorridere e per farla stare bene.
Donare non solo da un punto di vista economico, ma un qualcosa di più profondo.
Quando un uomo ti appartiene e si abbandona a te, puoi fare di lui ciò che più ti aggrada.
Appartenere porta uno schiavo a essere soggiogato dalle parole della Miss, a nutrirsi dei suoi stati d'animo e a essere in balia dei suoi capricci. Ogni suo desiderio diventa un mantra, ogni sua voglia un comandamento divino, sperando così di compiacerla e di renderla orgogliosa .
L'appartenenza è libertà di abbandonarsi mente e corpo alla propria sadica aguzzina, a colei che con una sola parola può travolgerti l'esistenza.
Le si offre su un piatto d'argento orgoglio, dignità e portafoglio, attendendo con ansia che lei abbia voglia di affondare le sue unghie nella carne, che passeggi decisa nel cervello, affondando i suoi tacchi nella corteccia cerebrale, riprogrammando i neuroni, che abbia voglia di accavallare le gambe sul trono costruitole nella mente .
Tutto ciò fa paura ma eccita, perchè come asserisco sempre paura ed eccitazione sono le facce della medesima medaglia; è un sentiero da cui non è possibile farvi ritorno, che ti cambia l'esistenza dentro e fuori per sempre.
Io adoro essere colei che conduce in questo cammino , far vincere i timori e impossessarmi dell'anima di chi mi appartiene; diventare veleno e antidoto, croce e delizia , aguzzina e confidente, perchè appartenere è l'atto di devozione più profondo che ci sia.
In questo percorso durante il quale ci si abbandona totalmente, ci si continua a esporre , a offrirsi, sentendo sempre più il potere della Domina crescere e le proprie difese abbassarsi, è proprio tutto ciò che alimenta il sadico piacere che si prova da ambo le parti.
Appartenenza e seduzione sono direttamente proporzionali, ci si addentra nei più intimi e oscuri segreti e voglie dello slave e della sua mente, sovrastando il suo ego e piegando la sua volontà.
Si stupra ogni sua riluttanza e si possiede ogni capacità di discernimento, profanandolo e manipolandolo, fino a tramutarlo in un automa, ma con un briciolo di razionalità per fargli capire cosa sta succedendo alla sua vita.
Ciò che è più eccitante a mio avviso è che non si sa dove si verrà condotti, nè quale sia il proprio destino , ci si affida e ci si lascia condurre in un inferno paradisiaco.
Ho sempre voluto far vivere tutto ciò, arrivare a far comprendere che non si ha più una propria vita, che si diventa oggetto dei miei capricci e che si esiste solo per il mio divertimento. Ci si affida nelle mie mani, ci si abbandona al mio potere, si esiste perchè Io esisto.
lunedì 14 giugno 2021
Il Piacere Negato
Buona sera a tutti voi che siete rapiti dal mio potere .
Rieccomi con un nuovo post, con una nuova dose per voi miei drogati.
Vi drogate di ogni mia sillaba, perché, si il mio blog, l 'ho sempre detto, è la più potente e la più pericolosa droga esistente.
Adoro affrontare sul blog argomenti riguardanti la castità e il piacere negato che sono un'ondata di eccitante paura mai provata prima , che lentamente e totalmente consumerà il corpo e la psiche, mentre passano le ore , i giorni e le settimane.
Il piacere è ricco di sfumature e sicuramente quella della negazione dell'orgasmo è tra le più intriganti, complice è l'insieme di sensazioni fisiche e dei meccanismi psicologici che coinvolge sia la parte dominatrice che quella sottomessa.
Una delle gioie e dei tormenti del piacere è la negazione di esso stesso, sia attraverso gabbie o cinture di castità che tramite vera e propria negazione dell'orgasmo
Questo è tutto ciò che prova al mio cospetto il mio coniglio
Io godo ad avere il suo piacere limitato, controllato, negato per il mio di godimento fisico e mentale
Per il mio coniglio sentirsi in balia dei miei capricci, del mio umore, delle mie decisioni sulla sua sessualità, il fatto che io possa disporre del suo corpo e dei suoi desideri a mio piacimento è una esperienza pico-orgasmica fuori dal comune, un elettrizzante e sconvolgente mix di emozioni
Un gioco di potere intrigante ed eccitante che porta in un vortice di sensazioni fisiche che passano dal semplice stuzzicamento ad una sempre più profonda crescita del desiderio, fino ad un addestramento vero e proprio, fatto di correzioni, rinunce e difficoltà che porta alla vera appartenenza.
Si evince che non si tratta di un semplice controllo dell'orgasmo ma di un rapporto di devozione vera e profonda, dove ormai decido Io e solo Io quando e come il suo membro potrà godere ed esplodere
Io sono la detentrice della chiave della sua eccitazione e del suo piacere, il mio coniglio mi ha donato la parte più intima e importante della sua esistenza, sa bene infatti che deciderò Io come e quando liberarlo.
Avere sotto controllo non solo la sua volontà ma anche le reazioni spontanee del suo corpo accende i miei sensi.
Adoro le difficoltà e i tentativi di resistenza iniziale, le sue suppliche di potersi anche solo sfiorare, amo quando l’abitudine alla completa libertà deve ancora essere spezzata e segue un’eccitante frustrazione che tende ad arrivare a ondate.
Mi piace prenderlo in giro mentre è sull'orlo dell'eccitazione, mentre sente il piacere pulsare e il cervello bagnato che gocciola.
Eccitarlo a lungo e farlo arrivare vicino all’orgasmo fino a sentirlo supplicare uno strozzato pietà Mia Regina, amo farlo arrivare ad un passo dalla vetta del piacere, un continuo ondeggiare tra estasi ed eccitante sofferenza, perché a volte, anche il piacere negato può essere esso stesso piacere.
Mi piace portarlo all’apice, fargli sperare di poter provare un orgasmo e poi invece scaraventarlo giù ` e lasciarlo in preda all'eccitazione più estrema, senza sapere nulla del suo inutile destino.
Ricordo molto bene quando venerdì è arrivato al mio cospetto chiuso in gabbia, con il membro imprigionato, con l’erezione negata e punita, già gonfio all'interno della gabbia.
Quando ho aperto la porta vestita con uno splendido e sensuale vestito nero, mi è bastato guardarlo e sorridere ed era già inginocchiato al mio cospetto
Ha iniziato a baciare avidamente le mie estremità e mi ha seguita a quattro zampe, sguardo basso e cuore pulsante, fino a quando non mi sono accomodata sul divano e l’ho guardato negli occhi, ho testato la pulsione del membro in gabbia che urlava tutta la sua voglia di liberazione
Ho sorriso e ho ordinato di continuare a leccare i miei piedini, di coccolarli e di rendere loro omaggio
Mi è bastato guardarlo e il mio coniglio, come in estasi, ha adagiato tra le mie ditino le banconote e mentre io sorridevo compiaciuta, premendo le mie estremità con i suoi sacrifici tra le dita contro il suo viso, lui si contorceva dal piacevole tormento
Lo osservavo e ridevo di quell'eccitazione compressa e ingabbiata.
Quando è arrivato non sapeva ancora la sua sorte, non sapeva se avessi deciso di liberarlo e farlo godere oppure negargli ancora il piacere; lui sa bene che che mi eccita da matti saperlo in castità mentre Io invece posso provare orgasmi su orgasmi.
Tormentare la sua anima, stuzzicare il suo cervello, provocarlo intimamente è uno dei miei feticci; ormai è un anno e mezzo che il mio coniglio è legato a me con un collare stretto, libero di appartenermi, libero di donarmi totalmente la sua vita e la sua sessualità
Quando venerdì è arrivato da Me nemmeno Io avevo ancora deciso se farlo godere oppure no, se concedergli il piacere oppure lasciarlo ancora tormentare ed eccitarsi nell'attesa di provarlo
Mentre era inginocchiato ai miei piedi, adorante e supplicante, pronto a soddisfare ogni mio capriccio e ogni mia voglia, osservavo il suo membro pulsare in gabbia, i suoi occhi in estasi e il continuo crescere del suo piacere di pari passo con la sua difficoltà a tenere a bada tutte quelle emozioni che esplodevano in lui come uno tsunami che travolge e sconvolge
Il mio sorriso è la sua droga, il mio sguardo è un dolce veleno che gli penetra nelle vene, lo percorre e si fa strada fino al suo cervello, dove infiamma e arde ogni sua razionalità
Diverse volte ha chiesto pietà, diverse volte ha supplicato la sua regina di essere magnanima, ma più supplicava e più il mio sadico tormento continuava.
Non ho interesse per i suoi desideri e le sue pulsioni, io voglio semplicemente il trionfo del mio Ego e un orgasmo per la mia anima
Decisi comunque di liberarlo dalla gabbia, ma non dalla castità.Ho continuato a stuzzicare ed ammaliare i suoi sensi in un continuo turbine di piacere sempre più negato, con la sua speranza sempre più inginocchiata ai miei piedi, perché nonostante fossero passati ormai più di due settimane dal suo ultimo orgasmo ho deciso di negargli ancora la possibilità di provarlo.
La visione di questo video renderà ancora più difficile, per lui, controllare il piacere in castità
lunedì 26 aprile 2021
FinDom : il piacere di viziare una Donna
Quando lo schiavo è ormai completamente in balia della sua Domina, basta una parola, un gesto, una immagine della Padrona, perché automaticamente nella testa inizi a risuonare una sola idea: quella che è la cosa giusta da fare, cioè sacrificarsi e viziare.
La dominazione finanziaria è la più alta dimostrazione di potere che una Padrona può esercitare, e richiede una abilità innata, la capacità di esercitare un tale fascino e dimostrare (non convincere) che non si ha scelta, che non c'è una alternativa.
La dominazione finanziaria ti permette di averlo e viverlo questo potere, perchè è direttamente proporzionale alla dominazione psicologica.





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