My Video

Visualizzazione post con etichetta chastity-slave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chastity-slave. Mostra tutti i post

giovedì 25 settembre 2025

Locktober : non solo un gioco di resistenza


Ben ritrovati miei attenti lettori, innanzitutto vorrei manifestare il mio gradimento ai vostri commenti anche quelli in cui mi si ringrazia per il collare che si ha con altre Domine, definendomi colei la quale ha permesso loro di capire cosa voglia dire appartenere a qualcuno.
Oggi, visto l'avvento del mese di ottobre, voglio nuovamente dedicare un post ad un argomento a me molto caro e che ritengo essere uno dei doni più belli ed eccitanti che uno schiavo possa fare alla sua Padrona: la castità.
 Il valore della castità per uno slave  può assumere una forte carica simbolica, psicologica ed erotica, racchiudendo in se: controllo e possesso, stimolazione mentale e devozione totale.
La castità è spesso usata per rinforzare il controllo del dominante sul corpo e sul piacere dello slave, ma non è solo questo , sarebbe troppo riduttivo.
C'è un mondo di meravigliose emozioni nel privarsi del piacere , l'orgasmo non è più un diritto, una conseguenza all'atto sessuale ma un privilegio concesso.
La negazione del piacere può intensificare il desiderio e aumentare il coinvolgimento emotivo.
Lo stato di perenne attesa e frustrazione porta lo slave a focalizzarsi ancora di più sul proprio dominante, creando una forma di dipendenza psicologica e  di devozione.
Per me la castità non è solo assenza di orgasmo: è un dono, una forma di disciplina, e' una dichiarazione di appartenenza. È uno strumento potente, che può rafforzare la dinamica di dominazione/sottomissione e rendere il rapporto più profondo, intenso e coinvolgente, al di là degli aspetti fisici o dei rituali, si tratta di un gesto d’amore puro. Si dona non solo il corpo , ma il tempo, la volontà, i desideri; tutto viene affidato alla propria Regina perchè in lei lo schiavo trova il suo rifugio e la sua pace.
Sono in castità è come dire  mi fido di te più di quanto io abbia mai fatto con chiunque, voglio che tu veda ogni parte di me, anche quelle che io stesso ho paura di guardare e desidero che tu sia la mia guida, il mio centro, la mia voce quando io scelgo di tacere.
Rinunciare al piacere per la propria Padrona è un piccolo grande atto d'amore, ogni rinuncia è un ti penso, ogni attesa un mi affido a te e ogni giorno in castità un sono tuo.
La castità, in questo contesto, smette di essere solo un gioco fisico, diventa una poesia silenziosa
Molti pensano che la negazione dell'orgasmo sia solo controllo , ma la verità è che è anche connessione, voglia di migliorarsi, complicità, fiducia, appartenenza pura.
C’è qualcosa di sacro in questo gesto, qualcosa che le parole spesso faticano a contenere, ma che lo slave sente, ogni giorno, nel profondo del suo essere.
Locktober non è solo un gioco di resistenza, non è solo un mese di castità o di privazione, è come asserivo prima un vero e proprio atto di amore e un mondo meravigliosamente eccitante di dire ti appartengo nel profondo, perchè nella volontà di rinunciare c'è tutta la passione e la devozione
Ogni giorno che passa, ogni desiderio trattenuto, ogni impulso che si affida alla Padrona, è un filo invisibile che lega sempre di più; non è sofferenza, anzi è dedizione e la presenza della Domina è forte anche quando si è distanti.
Non è un lucchetto sul membro a fare la castità, ma l'emozione e l'adorazione che la guidano.
Il ruolo della padrona non è solo quello di controllare ma di guidare e contenere; è una presenza che plasma e accoglie, che domina con fermezza ma anche con cura.
È Lei che governa l’attesa, è lei che con un silenzio comanda, con uno sguardo prolunga l'attesa, con una parola, libera o trattiene ancora nella sua morsa.
Locktober non è solo qualcosa di eccitante ma è un gioco di potere intrigante che porta in un vortice di sensazioni fisiche che passano dal semplice stuzzicamento ad una sempre più profonda crescita del desiderio, fino ad un addestramento vero e proprio, fatto di correzioni, rinunce e difficoltà che porta alla vera appartenenza.
ed io non vedo l'ora, tra qualche giorno, di vedere come vivrà la sua castità il  mio servo.

TO BE CONTINUED....


giovedì 12 ottobre 2023

Appartenenza & Ca$tità

Buonasera a tutti i lettori che nonostante i mesi di assenza hanno continuato a leggere il mio blog, cibandosi del mio verbo , ma un saluto va anche a tutti i nuovi lettori che per la prima volta approdano su questa pagina e per la prima volta leggono le mie parole, pensieri e riflessioni sul mondo della dominazione in tutte le sue forme: mentale, fisica e finanziaria
E' vero non scrivevo da un bel pò, questo non perchè come molti pensano io non viva più la mia indole , ma perchè ho preferito farlo in maniera più intima e privata , perchè no più vera e naturale, plasmando e dominando  una persona che ha la fortuna di vivere concretamente cosa voglia dire essere una creatura di Regina Heels
Sa benissimo che sono e sarò nella mente di molti uomini, che tanti bramano essere miei e che nonostante io non sia più attiva giornalmente sui miei social, ricevo ogni giorno richieste , mail e complimenti. Non asserisco ciò per pavoneggiare il mio Ego, ma perchè credo che quando si è realmente una Domina e non una semplice attrice di video per ricevere soldi e complimenti, si resta tatuata nel profondo, invidiando chi invece concretamente può ricevere le mie attenzioni, il mio sguardo.
Non ho bisogno di appagare il mio Ego con sterili complimenti , frasi fatte o bramosie irrazionali, ho voluto e voglio un tipo di percorso/rapporto intimo, profondo, concreto e meravigliosamente eccitante, come lo sto vivendo
Una montagna russa di sensazioni carnali e mentali che da quasi quatto anni vivo e faccio vivere.
Un rapporto che col tempo è cresciuto , non senza difficoltà e scontri .
Chi mi conosce sa bene che non mi è mai piaciuto recitare un copione, io sono vera e istintiva e tutto questo poi si rispecchia sul mio modo di dominare.
Ho voluto dedicare nuovamente una pagina del mio blog a questo meraviglioso binomio che per me è ossigeno per la mente e benzina per il corpo.
Credo fermamente che  l'appartenenza e la castità siano due pilastri sacri in un rapporto tra Dom e sub
L'appartenenza è una delle forme più libere e profonde di "amore" , è come ossigeno puro accanto ad una fiamma.
Si diventa pura creta nelle mani della Padrona, si è quasi non riconoscibili agli occhi degli altri , anche di chi ti conosce da una vita, si fanno e si vivono emozioni che mai si sono provate...è vero si è quasi irriconoscibili e ciò spaventa, ma non si è mai stati così veri 
Ogni respiro, ogni pensiero, ogni azione non è più propria ma in funzione di colei che detiene nelle sue mani la tua vita; spesso proprio ciò fa si che quando non si riesce a dare il massimo, si va in crisi e ci si sente come spaesati.
La vita di tutti giorni fatta di impegni lavorativi e vita privata molto spesso fa si che ci si senta frustrati e in difficoltà, perchè mentre l'anima vorrebbe vivere tutto con la Padrona, dandole il massimo, a volte ciò non è possibile e quando accade ci si sente in disequilibrio, strani.
La razionalità bussa e pulsa, i pensieri si rincorrono, le domande tormentano e il timore di non fare abbastanza, di deludere, di non riuscire a essere  perfetti tormenta.
Conosco bene tutte queste sensazioni, perchè le vive colui il quale da quasi quattro anni è la mia creatura devota e spesso nemmeno Io mi rendo conto di quanto meravigliosamente difficile e complicato possa essere non deludere colei che si adora, perchè a volte arriva in piena guancia quella sberla emotiva, secca, che ti riporta davanti agli occhi cosa senti quando non riesci a dare il massimo, a non essere performante come vorresti essere, solo per vederla stare bene, vederla sorridere, saperla fiera di te
Si cerca di tornare padroni della propria quiete emotiva, ma quando si appartiene nel profondo come lui , si ha un filo invisibile e forte legato alle caviglie della Padrona e tutto ciò fa vibrare la pelle e l'anima. si può fare poco, la pelle brucia come lava e ci si sente vivi, anche se spesso sfiniti
Ed ecco che il verbo rimbomba in testa,  un mantra che deflagra diretto nella pancia.
Nasce nuovamente la voglia di dire sì a tutto ciò che propone, perdendo ogni forma di controllo.
Lui è morbido, ruvido, dolce e pungente contemporaneamente ed è questo che rende questo percorso di appartenenza vero e profondo, libero di vivere tutto, anche la ribellione, anche la crisi, perchè se non ci fossero sarebbe un attore e lui non mi ha mai detto bugie, perchè l'ho plasmato a essere vero e leale, è il suo primo dono nei miei confronti
Sono i pensieri liberi e sinceri di chi si affida e ha la libertà di vivere la paura.
Quando si appartiene ogni contatto si vorrebbe durasse in eterno, si sente una sorta di dispnea emotiva.
Il senso di abbandono è meraviglioso quando avviene verso chi potrebbe avere il tuo cuore pulsante in mano senza ricevere alcuna remora.
Vulnerabile, esposto, in mia totale balia. Dolore e delizia. Dolore e piacere. Paura e abbandono. Logica e irrazionalità che spesso fanno a cazzotti.
Ci sono rischi che valgono la pena di essere vissuti, assunzioni di responsabilità e consapevolezza.
Ci sono occasioni che, una volta perdute, continuerai a ritrovarti fra i pensieri per il resto dei tuoi giorni accompagnate da un sapore amaro in fondo all’animo.
Ci sono occhi che riescono a parlare in maniera così eloquente che non hai bisogno di nessuna traduzione.
Ci sono labbra che passi a fissare per ore senza riuscire a celare il turbamento che esse ti provocano.
Lui quel rischio, quelle occasioni, quegli occhi e quelle labbra le conosce bene.
Fanno parte di lui da quattro anni ormai
Questo non vuol dire che non ci sono o ci saranno momenti in cui ci si sente vacillare, oppure si ha la sensazione di non fare abbastanza, ma so anche che quando l'appartenenza è vera gli ostacoli si superano perchè non si potrebbe vivere senza quella mano che stringe la gola e quel senso di abbandono e pace che si prova solo quando ci si inginocchia nudi di ogni maschera
Questa è l'essenza dell'appartenenza, questo è ciò che rende meravigliosamente emozionante ed eccitante appartenere.
Sicuramente ci sono tanti punti in comune con un rapporto vanilla : l’affetto, la cura, le attenzioni, l’ascolto, il tempo passato assieme, le affinità ecc. Tante cose sono comuni è vero, ma non c'è paragone con un rapporto di appartenenza. 
La profondità è una delle più belle differenze, la libertà di rivelare la propria profondità , i propri pensieri, la propria intimità senza paura del pregiudizio.
L'intimità che è alla base di un rapporto Dom/sub è di gran lunga più forte ed emozionante di una relazione normale fatta anche di doveri e abitudini, infatti  normalmente , per quieto vivere, si cerca di non creare discussioni e si cela ciò che si prova realmente.
Nell'appartenenza no, anzi ogni momento difficile superato, stringe di più il collare al collo e ci si abbandona nuovamente.
Non è semplice appartenere, non è semplice appartenerMi...lo so bene.
Sono totalizzante e vulcanica, sono fuoco ,a volte  brucio, a volte presso, spesso "calpesto" e  proprio perchè il rapporto è più profondo e sincero spesso risulta difficile gestire tutto l'uragano emozionale che provoca.
A volte non è facile per la Dom riuscire a capire tutte le emozioni che il proprio slave prova e la difficoltà che incontra quando non si sente all'altezza delle aspettative, spesso si è così concentrati su se stessi che si perde un attimo di vista la sensibilità dell'animo sub
A volte a me succede, lo ammetto 
Posso però dire che in questi quattro anni ho imparato a conoscerlo, l'ho plasmato, è migliorato per me e migliorerà
Ogni punto di arrivo un nuovo punto di partenza, ogni obiettivo raggiunto getta le basi per una nuova sfida. Il bello di essere la creatura di qualcuno è anche questo.
Un rapporto vero tra Domina e schiavo ha bisogno di ogni sfaccettatura emotiva ed erotica, di carezze e schiaffi, di comprensione e ascolto e di correzione e giudizio
Io sono fiera di ogni cosa vissuta e non voglio finzione , mi piace correggere ma anche accarezzare perchè il dominio, il rispetto e la dipendenza  non si trasmettono con la coercizione. MAI.
Come già asserito prima appartenza e castità sono un binomio perfetto. Toccano due sfere importanti l'anima e il corpo, entrambi importanti e fondamntali, un pò come se fossero le facce di una medesima medaglia, lo yin e lo yang nella vita dello slave
Due doni meravigliosi che fanno eccitare ed emozionare equamente
La castità infatti è l'altro profondo dono ricevuto in questi quattro anni. Un dono spontaneo e profondo. è adrenalina ,è una scarica elettrica che non conosce indulgenza.
Lui sa bene quanto adori questa pratica, quanto ami negargli il piacere e lo so che ogni volta che il suo membro viene rinchiuso è una stilettata, ogni volta cerca di metabolizzare l'emozione , esplorando ogni emozione provata
Credo però che questo argomento meriti un post a parte e quindi ne parleremo un'altra volta







Il simbolo concreto di appartenenza, non serve indossarlo tutto il giorno per sentirsi in balia e nelle mani della Padrona. Lui lo sa, lui lo vive, lui VIVE.

 

giovedì 21 giugno 2012

Chastity: non solo negazione del piacere

Hello my piggy slave,
finalmente e` esplosa l`estate, il trionfo dei piedini smaltati e nudi...finalmente si da il via alla sfilata di infradito colorati, sandali luccicosi e ciabattine sfiziose.
 Eh si per me che sono una feticista convinta ed una drogata di scarpe, e` davvero  un periodo stra bello...e poi volete mettere la goduria di fare una pedicure d`estate con tutti quei colori di smalti  sfavillanti e brillantosi .Piedini da far perdere il lume della ragione .
Volevo comunque anche fare un saluto  a  chi mi critica e poi mi scrive mille messaggi, a chi mi copia, povera illusa la perfezione non si puo` imitare ma solo adorare e un saluto particolare  a chi era fuggito via dal mio Regno e poi vi e` tornato strisciando e supplicando ahhahaha

Oggi voglio scrivere di uno dei doni piu` preziosi e sublime che uno slave puo` donare alla sua Padrona , di un atto di devozione che provoca nello stesso tempo eccitazione, sofferenza e appagamento.
 Mi riferisco alla castita`, alla negazione dell`orgasmo protratta per un periodo deciso dalla Miss, durante il quale lo slave non puo` provare piacere, gli e` vietato di eiaculare,  in pratica non puo` “venire”  se non con il consenso della propria Miss
Tutti i miei slave hanno prima o poi provato cosa vuol dire essere in castita` in mio onore; c`e` stato chi ha pagato l`orgasmo perche` non riusciva a resistere senza far godere il suo stupido membro, chi ha disobbedito e ha pagato la penale che non  ha consistito solo in ca$h e chi invece ha superato i suoi limiti , volta per volta, passando da periodi di castita` brevi( 10/15 giorni) fino ad arrivare a mesi interi.
I  miei servi che sono in astinenza da sesso, sia che si tratti di autoerotismo che di veri e propri rapporti sessuali,  soffrono con  questa pratica , anche perche` io non rendo di sicuro loro la vita semplice durante questo periodo . Ogni loro appetito sessuale,ogni loro esigenza e ogni loro bisogno sotto questo punto di vista viene negato. Non serve piagnucolare o supplicare, la decisione finale spetta solo a ME.
La castita` sia chiaro che  pero` non deve essere ridotta al semplice divieto di provare un orgasmo, di poter godere,  e` molto di piu`...almeno per  Me e per come la faccio vivere ai miei schiavi.
Essa e` sopratutto uno strumento di formazione e di controllo totale dello schiavo,  una lezione di umilta` e assoluta servitu`, si ha pieno potere su di lui e sulla sua esistenza e questo e` meravigliosamente eccitante per Me
Durante il periodo di castita` il mio schiavo,  non necessariamente indossa una CB3000 o altri dispositivi che tengono il gabbia il pene, anche perche` basta il mio potere per  tenerlo in gabbia e mansueto e mentre passano i giorni , le settimane e forse anche i mesi, durante i quali i poveri cagnolini diventano sempre piu` frustrati e nervosi, sempre piu` eccitati e vogliosi; inizio a sentirli  sempre piu` in bilico tra il disobbedire e toccarsi e il prolungare la sofferenza in Mio onore.
Mentre il tempo scorre e le pallette sono sempre piu` piene e il cazzetto sempre piu` in tiro anche per stupidate, cresce la sua consapevolezza , di essere totalmente nelle mani della sua Signora, inerme e indifeso, arreso alla mia stravolgente forza , ubbidiente alle restrizioni che io gli impongo, senza dare importanza alla  sua vita sentimentale e sessuale
 Non ci sono differenze, ne`  agevolazioni per nessuno, ne` che si tratti di schiavo single, ne che  l`inetto sia fidanzato, sposato o segaiolo . Con la castita`  si diventa sempre piu`  plasmati dal Mio volere , sempre piu` succubi e devoti e si rende conto che ormai la Regina ha preso piede e ha costruito il suo regno nella sua inutile esistenza, nella sua insignificante vita.
Quasi incosciamente si fa guidare dal mio Volere, dal mio verbo che per lui  diventa Legge; il suo legame con me diventa sempre piu` forte e indissolubile. Tutto cio`  provoca una fottuta paura...
Lo so e ne godo...sapere che il mio schiavo non fara` l`amore con la sua ragazza per non disubbidirmi , e` qualcosa di divinamente  appagante ed eccitante.
Giuseppe  ne sa qualcosa...la sua castita` e` durata 60 giorni, si avete letto bene, due mesi di castita` per la sua Regina. Non e` stato semplice per lui non solo perche`  ama il sesso e quindi privargli questo piacere e` stato un massacro vero e proprio, ma sopratutto perche`  lui non e` single.
E` un uomo di 42 anni e da sette ha una compagna , una giovane donna  molto dolce a sua definizione e molto bella , ma che non ha carattere, non ha carisma, non ha capacita` di farsi sentire. In poche parole non e` Regina ahhahahah
Lui dice di amarla ed io ci credo , anche perche` non mi interessa, se ha trovato l`amore buon per lui , non sono di sicuro gelosa di uno slave. Afferma pero` che la mia conoscenza , il mio prender sempre piu` piede nella sua vita privata gli ha reso le cose sempre piu difficili. Prima zomepettava da una Miss ad un`altra , per nessuna provava devozione, quindi il rapporto con la sua donna era piu` semplice. Poi pero` sono entrata io nella sua vita e come un uragano ho raso a suolo ogni sua certezza, ogni sua convinzione ; ho minato il rapporto con la sua fidanzata storica.
Io lo avevo avvisato, una volta entrata nella sua vita, tutto sarebbe cambiato. Lui aveva detto che ne era consapevole ,ma secondo me non immaginava minimamente quello che sarebbe diventata la sua vita , una volta diventato un mio schiavo.
Ormai e` piu` di  un anno che e` nel mio regno e tra alti e bassi e` sempre stato uno schiavo fedele e rispettoso, generoso e molto devoto.
 La prima volta che inizio` il percorso- formazione castita`  , dopo nemmeno 10 giorni era sempre a piagnucolare per convincermi a sospendere quella che lui chiamava la tortura piu` atroce e ricordo che mi pago` un week-end in una spa favolosa come penale per la sospensione anticipata della castita`.
Con il passare del tempo e con l`aumentare della sua devozione per me  e` migliorato. Questa volta mi ha sorpreso J.
Due mesi senza sesso, due mesi senza fare l`amore con la sua donna, due mesi di scuse e tergiversare.
Quanto ridevo quando mi raccontava con aria sommessa i tentativi della sua donna di eccitarlo, dei spogliarelli organizzati , delle cenette a lume di candela  e lui  per “amor mio” resisteva anche se aveva il cazzo che gli scoppiava tra le gambe.
Ogni giorno della sua castita` Giuseppe ha messo un salvadanaio  dei soldini, piccole rinunce fatte per me, per rendere ancora piu` importante questo suo dono.
Ha rinunciato a gratta e vinci, sigarette, la birretta del giovedi` sera e tanti piccoli vezzi che non erano indispensabili , ma che hanno contribuito a far crescere il gruzzoletto a me dedicato. I soldini all`interno del salvadanaio crescevano e oggi ha eseguito il suo dovere
Mentre io scrivevo questo post mi e` arrivato un suo sms con scritto:” Mia Regina ho fatto il mio dovere. Il frutto della mia castita` per  Lei , ora sono sul suo conto, Grazie Mia padrona. “
 Ho pensato che tempismo, lo avevo avvisato che avrei scritto oggi ma non ne aveva certezza. Domani andro` a prelevare il suo dono perche` voglio fare shopping con delle amiche e mentre io godro` indossando scarpe, lingerie e accessori vari; Giuseppe finalmente godra` con la sua donna .
Speriamo non gli abbia messo le corna hahahah altrimenti sara` il mio  nuovo slave cornutone
Appena posso vi postero` la foto del salvadanaio e se mi va di cio` che ho acquistato con il prezzo del suo piacere. A presto miei avidi lettori

lunedì 21 novembre 2011

Il prezzo del "piacere"

Hello miei adoratori :)
oggi vi voglio parlare di una delle mie attività preferite, che molti di voi hanno avuto l'onore di "provare"....la Ca$tità forzata.
Amo controllare anche quella parte della vostra vita, sapere di avere il supremo comando del vostro inutile membro, il quale senza la mia supervisione sarebbe in balia del vostro continuo "autoerotismo"...della vostra smania di segarvi leggendomi :)
Vi voglio parlare di un ex segaiolo che ora invece è uno dei più bravi chastity-slave.

Ci siamo conosciuti circa un annetto fa, tramite un forum che io all'epoca frequentavo. Qualche scambio di opinione, alcuni suoi complimenti e poi mi ha chiesto se potevo lasciargli l' indirizzo msn. Gli ho delucidato che, a causa dei miei innumerovoli impegni, non sempre vi accedo...ma ha così insistito che alla fine l'ho aggiunto
Una settimana dopo, tornata dalla palestra, mentre aggiornavo il blog, accedo su msn; dò un'occhiata alle persone in linea e poichè non c'era nessuno di così interessante tra i contatti, decido di ridurre a icona e continuare a scrivere.
Ero assorta nella creazione del blog che non mi ero accorta che l'icona lampeggiasse, nemmeno i continui trilli avevano attirato la mia attenzione. Dopo circa mezz'ora, finito di scrivere, apro nuovamente msn e leggo un messaggio lasciato da suddetto slave. Aveva scritto che la foto dell'avatar ( un mio piedino) lo aveva fatto impazzire e non aveva resistito a toccarsi, di scusarlo per la schiettezza ma voleva lo sapessi.
Inizialmente mi sono infuriata. Odio che le mie foto vengano usate come "stimolo" per le seghe di poveri sfigati, ma non potevo farci nulla..ormai non era nemmeno piu' on-line e quindi dovevo stare calma.
Secondo voi Regina può accettare una simile cosa??? Potevo lasciar correre su questa sua mancanza???? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :)
La mia sadica mente già meditava la più sottile e pungente delle punizioni...il mio cervello si stava già attivando per fargli comprendere che con Regina Heels non si scherza.
Le sere seguenti fui assidua frequntatrice sia del forum che di msn...dovevo beccare il segaiolo sfigato e dar inizio alla mia sublime trappola mentale.
Finalmente una sera era on -line...dopo i convenevoli saluti e adulazioni, iniziai molto furbamente a dimostrarmi interessata alla sua vita e alla sua candidatura. Il segaiolo mi raccontava di non riuscire a fare a meno di toccarsi, di non avere una fidanzata da oltre due anni e di essere assiduo navigatore di siti porno e di gruppi BDSM.
Mi diceva che la donna dominante era quella che più lo faceva impazzire , che essere umiliato da una bella donna e sopratutto mentalmente superiore gli faceva scoppiare il cazzetto. Io leggevo attenta e carpivo ogni suo punto debole...volevo sbranarlo, ma non subito, non con un solo boccone, ma lentamente...assaporandone la resa finale.
Abbiamo trascorso molte serate a chiaccherare ed io sfoggiavo ogni mia arma seduttiva, fino a quando gli dissi che ero curiosa di sentirlo, che volevo il suo numero di cellulare , al quale avrei chiamato però in forma riservata, poi chissà più avanti avrebbe potuto ottenere il mio di numero. Non oppose resistenza..come poteva... era ammaliato dalle mie parole e chi mi conosce o ha semplicemente chiaccherato con Me sa bene cosa intendo.
Mi da il suo recapito telefonico e lo chiamo all'istante.
Tremava inizialmente, la sua voce era molto bassa e a volte balbettava. Mi faceva ridere quella situazione, ma cosa potevo aspettarmi da un segaiolo cronico????
Inizio a stuzzicarlo con la mia sublime arte oratoria, la mia voce suadente, cosi eroticamente convincente stava tessendo su di lui la tela nella quale sarebbe rimasto imprigionato; gli dico che mi fan ridere i segaioli come lui e che adoro avere il pieno potere sui loro inutili cazzetti.
Lui ascoltava in silenzio e sapeva solo dire Si Regina ahhahahahha
Concludo quella telefonata dicendogli :<< Segaiolo mi sa che il tuo cazzo deve stare in prigione per un pò...ed io sarò la sua sadica"aguzina".>>
La sera seguente trovo una sua mail con scritto che non ci aveva dormito la notte e che le mie parole gli stavano fottendo il cervello. Decido di rispondere a quella mail allegandogli un indirizzo di un sito che vende on line  cbt con un mio commento: Preparati per la tortura...ho deciso di far fuori per un pò il tuo "auto-piacere".
Alcune ore dopo aveva già risposto , scrivendomi : Sono pronto Regina!
Povero schiavo credeva forse che sarebbe stato facile ahahahha assolutamente no...avevo deciso di rendere la sua castità un meraviglioso inferno :)
Giorni dopo gli ordino di comprare una cbt che avevo scelto e di indossarla appena gli sarebbe arrivata, naturalmente avvisandomi ....Così fece.
Inuziò così la sua divina tortura. Io lo chiamavo spesso, lo eccitavo, lo torturavo , lo portavo al limite. Spesso l'ho sentito piangere supplicandomi di toglierla e poter godere ma la risposta è sempre stata no, almeno fino a quando non decidevo di graziarlo.
Una sera mi disse: Regina pagherei per poter anche solo sfiorare il mio membro. Volevo questo e questo ottenni. Volevo portarlo a pagare il suo piacere :)
Da allora è migliorato...è passato un annetto e ha aumentato il suo limite di resistenza da poche settimane al massimo di tre  mesi, recordo al quale è pervenuto una settimana fa.
Vi chiederete qual è il prezzo del piacere????? Guardate il video e capirete :)